“Benvenute in Paradiso”: a Macchiagodena il romanzo denuncia del giornalista Claudio Coluzzi

Sabato 25 settembre 2021, alle ore 18, il nuovo appuntamento rientrante nell’esclusivo progetto del Comune di Macchiagodena denominato “Genius Loci. Portami un libro e ti regalo l’anima” sarà con il giornalista e scrittore Claudio Coluzzi. L’autore porterà, nel paese della provincia di Isernia, nella Biblioteca Comunale, il suo libro Benvenute in paradiso. Schiave nella terra dei Casalesi. L’evento, che prevede l’introduzione e i saluti dell’assessora alla Cultura del Comune di Macchiagodena, Luciana Ruscitto, sarà moderato dal giornalista Giuseppe Rapuano. Dialogherà con l’autore Nadia Verdile (giornalista de Il Mattino). Benvenute in paradiso racconta, attraverso il filo narrativo di un romanzo giallo, undici inchieste giornalistiche vere, legate l’una all’altra da un unico comune denominatore: la criminalità organizzata; la narrazione le trasforma in elementi essenziali per la soluzione di un giallo. Teatro delle inchieste, seguite personalmente da Claudio Coluzzi, sono Caserta e la Campania, dalla tratta degli esseri umani al contrabbando, alla truffa degli alimenti destinati ai poveri, allo sfruttamento dei minori, al raggiro della Caritas attraverso la compravendita di abiti usati. Per tante ragazze come le protagoniste del libro, l’Italia è stata il Paradiso e l’Inferno nello stesso tempo. Jana e Sonia hanno attraversato il mare a bordo di un gommone e sono finite nell’orrore dello sfruttamento della prostituzione gestito dai clan albanesi che operano in Italia. Jana viene violentata, costretta ai marciapiedi nel Casertano e, quando è incinta di un cliente, è “deportata” in Germania: qui partorisce e le strappano il figlio, venduto a una coppia tedesca. Gli aguzzini prendono i soldi e lei finisce di nuovo per strada. Sonia invece viene uccisa in un vialetto di campagna. Un giornalista e un commissario di polizia indagano su quel crimine per ridare dignità, almeno da morta, a Sonia. Le due storie sono assolutamente vere, fatti di cronaca pubblicati dall’autore sul quotidiano «Il Mattino», il giornale storico del mezzogiorno d’Italia. Ma non solo Jana e Sonia. Altre inchieste giornalistiche vengono sviscerate per offrire uno spaccato drammaticamente vero della criminalità e della violenza sulle donne. La cronaca assume, nel percorso narrativo, i contorni di un romanzo giallo in cui vero e verosimile si intrecciano. Ne deriva un racconto ricco di aneddoti di vita vissuta, di descrizioni, di colpi di scena, ma anche un libro di denuncia di orrori e violenze da troppo tempo sotto gli occhi di tutti.