Beccato dai Carabinieri mentre vendeva la droga: arrestato pusher albanese

Nel corso di un mirato servizio perlustrativo svolto dai Carabinieri della Compagnia di Termoli a Campomarino in orario serale, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Termoli hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 32enne di origine albanese.

Nella circostanza gli operanti hanno sorpreso il 32enne in prossimità dell’ingresso della sua abitazione mentre cedeva ad un acquirente, a credito, due involucri in cellophane contenenti complessivamente 2,00 grammi di Cocaina.
I Carabinieri hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare a suo carico rinvenendo addosso allo stesso un ulteriore involucro contenente 11,00 grammi della medesima tipologia di sostanza stupefacente nonché, all’interno della sua casa, un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante e materiale per il confezionamento di sostanze stupefacenti.

Quanto complessivamente rinvenuto nel corso dell’operazione di polizia è stato sottoposto a sequestro, in attesa delle ulteriori analisi di laboratorio e del successivo deposito presso il competente ufficio corpi di reato.
Il 32enne pertanto, appurate le sue oggettive responsabilità in relazione al reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato tratto in arresto e tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a diposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino. Nel corso della successiva udienza dinanzi alla competente Autorità Giudiziaria, l’arresto è stato opportunamente convalidato poiché legittimamente effettuato dai militari dell’Arma.

A carico dell’acquirente scattava invece l’immediata segnalazione amministrativa alla Prefettura U.T.G. di Campobasso, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990, per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti.
L’attività in questione, che segue ad altre operazioni in materia di stupefacenti svolte sempre dell’Arma di Termoli dall’inizio dell’anno, dimostra quanto la materia in questione meriti sempre la massima attenzione, anche al fine di evitare o quantomeno limitare il più possibile la diffusione di droghe specie tra i più giovani.