Baranello: “Sentinelle Braille per l’inclusione”, evento organizzato dall’Associazione Disabili Visivi

Presso la scuola “G. Barone” di Baranello, alla presenza della Dirigente scolastica Agnese Di Blasio, dei dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale Raffaella Petti e Lidia Di Pasquale; dei referenti dei CTS di Isernia e Campobasso Presidi Giuseppe Posillico e Paola Pinelli, si è svolto l’evento “Sentinelle Braille per l’Inclusione” realizzato ed organizzato dall’Associazione Disabili Visivi con la collaborazione dell’USR Molise e i CTS di Isernia e Campobasso. L’evento ha coinvolto gli istituti scolastici “San Giovanni Bosco”con le classi II e V B della primaria, l’ISIS “Majorana-Fascitelli” con le classi V E ed F del Liceo Scientifico, gli istituti “I. Petrone”e “L. Montini”. L’atmosfera, ricca di colori e luci, si è caratterizzata soprattutto per la vivacità degli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado, che hanno accolto con semplicità e curiosità l’iniziativa, preparandosi ad essere protagonisti per qualche ora del riconoscimento, primo in Italia, di “Sentinelle Braille per l’Inclusione”. Idea nata dal progetto estate tenutosi presso la scuola di Baranello nei mesi scorsi e che ha coinvolto oltre dodici studenti e l’intero corpo docenti. La stessa Preside ha reso la propria scuola la casa degli studenti, il luogo della relazione e dell’unità sociale. Lì si sono confrontati gli stessi studenti con il tema della disabilità, la condizione non pregiudica né deve discriminare alcuno; la condizione di disabilità può e deve rappresentare semmai l’opportunità per riflettere sui concetti di “normalità” e di “opportunità”, comprendendo come questi non debbano essere il metro di giudizio per discriminare. Questo è l’ambiente inclusivo, sia scolasticamente che socialmente, quello disegnato e desiderato dalla stessa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e ratificata con legge 18/2009 dal nostro Parlamento. Ma al tempo stesso, già prefigurato dalla legge 104/92 di cui il 5 febbraio scorso sono suonati i trent’anni dalla sua emanazione. L’ADV Molise ha investito moltissimo in questa progettualità assieme all’Ufficio scolastico regionale e i CTS – Centri di Supporto Territoriali di Isernia e Campobasso. La scuola ha il ruolo principe nell’istruzione ma anche nell’educazione delle relazioni umane; nella valorizzazione delle culture personali e famigliari in un ottica di socializzazione delle stesse per consentire ad ognuno di poter esprimere sé come persona, parte integrante della comunità. Ognuno possiede qualcosa che altri non hanno; viceversa altri hanno qualcosa che a noi manca. Da dove partire per rendere l’incontro un principio di unità e non uno scontro?
Dalla conoscenza delle potenzialità e dell’opportunità di accrescere le stesse mediante strumenti, materiali e tecnologie, non per agevolare chi ha meno, ma per dare a questi le medesime opportunità formative; metterlo cioè al pari dei compagni perché i suoi apprendimenti siano ugualmente raggiunti, nonostante la condizione di disabilità. Quando gli studenti hanno presentato i loro lavori, realizzati sotto la supervisione del prof Marco, tiflologo, le luci si sono accese e nell’aria si è sentito vibrare il loro sorriso, la loro soddisfazione per quanto hanno saputo realizzare: tabelloni accessibili per tutti, anche per gli studenti ipovedenti o ciechi assoluti. Materiali realizzati con prodotti diversi, colla a caldo, pasta, frammenti di plastica e cartone, figure ritagliate e incollate; tutti rigorosamente contrassegnati dalla segnografia Braille e in nero, ma comunque riprodotta in rilievo. La relazione ha permesso tutto questo; l’osmosi tra il sapere e la curiosità; il bisogno e l’avere. Non vi è gioco, tecnologia che possa reggere il confronto con l’imparare se prima non vi è incontro tra un io pronto a divenire “tu” per poi fondersi in un “noi”. Questo hanno vissuto gli studenti della scuola G. Barone di Baranello in questi mesi di cammino tiflologico, ma soprattutto umano. Loro si sono offerti quale “incubatore” di inclusione trasformandosi in “Sentinelle Braille per l’Inclusione”, al fine di contaminare altri compagni d’altre scuole e, oggi questo ha trasformato il nostro Molise in una sorta di domino in cui ognuno si è sentito chiamato ad essere parte di questo gioco sociale, in cui nulla è lasciato al caso, ma tutto è parte significativa dell’Io che diviene Noi. Al termine, l’evento si è chiuso con la consegna delle pergamene e delle medaglie, quale conferimento del titolo di “Sentinelle Braille per l’Inclusione”. Dalla preside Di Blasio agli studenti, tutti hanno reso questo nostro piccolo Molise il grande luogo per l’inclusione, nessuno escluso. Presenti anche i neo Operatori Tiflologici, a completare il quadro di una scuola inclusiva con e per tutti; una scuola aperta anche a chi, a vario titolo, sente ancora di farne parte.