Attacco al corpo, trame virtuose di speranza e futuro

Nella ricorrenza della Fondazione dell’Associazione (19 gennaio 2008), “Alesia ed i suoi compagni di viaggio” sono lieti ed onorati di accogliere il contributo di Anna Corallo e Daniela Di Claudio che di cuore ringraziano

«Cotesta età fiorita è e dovrà sempre essere un giorno d’allegrezza pieno»

Campobasso, 2 dicembre 2021: permolti un giorno autentico in cui formazione, informazione ed emozione hanno “viaggiato” all’unisono.

Le classi 2D, 3G, 4G, 4H del Liceo Scientifico “A. Romita” hanno, infatti, partecipato al Convegno «Attacco al Corpo – Trame virtuose di Speranza e Futuro», promosso dall’Associazione “Alesia2007 Onlus”, con la preziosa collaborazione delle dottoresse Angela Cristofaro e Katja D’Elia, dell’area clinica “Ohana” (“Alesia”), e del dott. Cosimo Dentizzi (socio “Alesia”), che hanno trattato, in particolare, le implicazioni di carattere psicologico e medico di problematiche afferenti ad un’età che, invece, dovrebbe per natura essere fiorita (…il grande Giacomo Leopardi, tuttavia, già temeva che la festa del garzoncello scherzoso potesse diventare grave).

Il Convegno è stato inaugurato dai saluti rivolti a tutti i partecipanti: un “banchetto di sapere”, ricco di “pane e vivande”; cento persone (docenti e discenti), accomunate dalla gioia di essere in presenza, seppur distribuite ed accolte nei diversi ambienti multimediali dell’Istituto, hanno incontrato, in remoto, le perle di “Alesia”, la Presidentessa, avv. Anna Corallo, e il suo coniuge, nonché Cofondatore dell’Associazione, arch. Claudio Calcinai, che hanno voluto orientare le tematiche del dialogo formativo nella direzione di un “varco”, per dirla con Eugenio Montale, rappresentato dall’équipe clinica e dai professionisti.

Dunque, è proprio così! Alcuni giovani vivono drammi che hanno bisogno di soluzioni.

Distacco sociale, dipendenze, bullismo e cyberbullismo, disturbi del comportamento alimentare. Questi i temi trattati, in considerazione dell’attuale urgenza di formare ed informare, attraverso il contributo dei relatori e il dialogo con gli studenti.

L’adolescenza e la giovinezza sono fasi di transizione, che spesso comportano l’insorgere di un disagio, latente o più scoperto, dovuto alla disillusione, ad una sorta di “tradimento” delle aspettative. La nuova generazione, a volte, fa fatica a vivere nel mondo attuale.

Prevenire o risolvere le reazioni dei ragazzi avverse al mondo, determinate spesso da una sorta di “contagio emotivo”, da una certa instabilità e confusione nel rapporto con l’altro, è estremamente necessario. Come non pensare, allora, alla mission di “Alesia”, che fa della condivisione amicale un must teso a supportare il cammino evolutivo dell’individuo?

Quanto contano i contesti? Quanto la competizione, se malsana? Quanto, ancora, l’involuzione di una società che rischia quella deriva narcisistica che dovrebbe colmare ciò che “dentro non c’è”?

Ma, i ragazzi sono “spugne” e sono animati da tanta curiositas. Come non tenere a cuore la Sostanza della loro anima? Il resto è solo contorno! E, dalla Sostanza arriveranno anche alla forma. Ma alla loro forma!

In tal senso, sono risultate preziose le riflessioni di Claudio Calcinai riguardo alla importanza di una educazione emotiva e sentimentale, che possa fare da base per costruire relazioni empatiche, e di una educazione alla “bellezza”, come efficace strumento terapeutico. In vista di questi obiettivi, naturalmente, si rivela necessario essere solleciti e rivolgere l’attenzione alla creazione di spazi e contesti nei quali i giovani possano muoversi, sviluppare la loro creatività ed esplicare la loro energia vitale.

Gli allievi partecipanti al Convegno hanno approfondito le tematiche proposte, attraverso il cooperative learning e il dialogo con le loro insegnanti, ed hanno poi interagito con i relatori ponendo loro domande sempre pertinenti, dettate dalla loro curiosità. Così, riguardo ai temi del bullismo e del cyberbullismo, Anna Corallo ha condotto un’ampia relazione sui comportamenti devianti di molti adolescenti e sulla portata antigiuridica, che non definisce il confine tra legale e illegale. Invece, proprio l’esatta conoscenza delle norme può avere efficacia preventiva; pertanto, è indispensabile una adeguata in/formazione anche dei giovani in merito, parallelamente all’adozione di efficaci strategie educative, sin dai primi anni di vita.  

L’empatia, infatti, è un comune sentire e deve affermarsi come tale sia nello stile di comportamento che nelle relazioni.

Significativo e ricco di spunti il contributo della dott.ssa Angela Cristofaro: i disturbi del comportamento alimentare, infatti, sono stati declinati nelle loro varie tipologie ed implicazioni di carattere psico-fisico, in risonanza con i temi enucleati dagli allievi ai quali si è dato puntuale e preciso riscontro. Il vivo interesse manifestato dagli studenti, peraltro, potrà dare ulteriori opportunità di sostegno nell’ambito della rete creata con l’entourage della Scuola interessata, proprio in virtù della necessità di progettare e realizzare progetti scolastici informativi e volti alla prevenzione del disagio.

L’uso e, soprattutto, l’abuso di sostanze stupefacenti, comprese le droghe leggere, è stato trattato dalla dott.ssa Katya D’Elia: nella maggior parte dei casi, secondo le analisi condotte dai ragazzi, le dipendenze dalle sostanze sono il risultato di un segnale di ribellione alla società che viene osservata da una prospettiva straniata. In tal senso, è proprio il contesto sociale che, attraverso le sue “Agenzie”, dovrebbe ricompattarsi con il mondo dei giovani, per insegnare loro che la trasgressione non solo è pericolosa, ma non è affatto una forma di affermazione o integrazione nel gruppo dei pari.

Di certo, la divulgazione scientifica può rappresentare una corazza protettiva per chi si ritrova inerme di fronte ai “mostri” della società attuale.

L’era del Covid, d’altra parte, ha accentuato il disagio e la sofferenza del giovane affetto da dipendenze da stupefacenti.

Dunque, in nome di questi “muri”, sarebbe auspicabile puntare ad un potenziamento delle risorse dei centri preposti ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione.

Così come lo spazio è circolare, anche il tempo deve esserlo (suggestione da letture filosofiche…).

Ogni giovane, dunque, deve tornare a riprendere contatto con se stesso e con il mondo.

L’incontro del 2 dicembre 2021 si è rivelato prezioso e ha dato un’autentica testimonianza della proficua collaborazione tra il Liceo Scientifico “A. Romita” e l’Associazione “Alesia 2007” Onlus; è, infatti, buona pratica che si creino reti di interazione con Enti, Istituzioni ed Agenzie Formative, coinvolti nel percorso di crescita degli Adolescenti, dei Giovani e degli Adulti.

Le due anime di “Alesia 2007” Onlus, quella culturale e divulgativa e quella più propriamente scientifica e votata alla ricerca, hanno così avuto uno spazio per potersi esprimere.

Il cammino di “Alesia 2007” Onlus, già avviato da qualche anno sul territorio molisano, è andato avanti con la meta del “Romita”, sicuramente voluta, condivisa e partecipata; la creazione a Campobasso di una sede secondaria e i vari eventi organizzati finora sono da ritenersi come un auspicio: celebrare e attuare la mission dell’Associazione.

ANNA CORALLO

DANIELA DI CLAUDIO

Note biografiche:

 *ANNA CORALLO, avvocato di professione, del Foro di Firenze, Cofondatrice della Sezione Territoriale di Firenze dell’Osservatorio Nazionale sul diritto di famiglia, socia fondatrice e Presidente dell’Associazione “Alesia 2007” onlus.

*DANIELA DI CLAUDIO

Tra Vita e Ironia

L’insegnante parla solitamente agli altri. Ma, prima di farlo, deve guardare dentro di sé.

Insegno con il cuore, con il rigore e, in assoluta sincerità, credo di essere nata “insegnante”.

La Scuola e le classi sono casa mia. Gli studenti rappresentano, nello stesso tempo,  il mio altruismo e la mia affermazione.

Nata nel lontano 1972 a Campobasso, ho vissuto la mia infanzia e la mia adolescenza tra il Castello Monforte, Villa de Capoa, il Corso, la Pallavolo e, soprattutto, la Scuola, fino alla maturità classica: il mio primo cammino di Vita è stato costellato di  gioia, calore familiare e solarità amicale.

Poi, Pisa: Corso di Laurea in Lettere Classiche (mitico Palazzo Ricci..) e Diploma di Laurea in Filologia Classica Greca. Necessaria, ahimé, l’abilitazione all’insegnamento (quattro anni di Corsi di Specializzazione, tra Abruzzo e Molise). In realtà, mi sentivo già “abilitata”… ma la “burocrazia” chiede altro … chiamiamola così, per non essere pedanti!

La mia vita, in ogni caso, è stata, è e sarà un lifelong learning. E la mia curiositas si fa sempre più urgente.

Nel 2000, non solo nasce la mia amatissima figlia, ma inizio a esercitare la professione di docente, senza però avere ancora ottenuto quelle tutele giuridiche sufficienti per crescerla in piena autonomia … Santi Nonni!

Oggi, insegno Materie Letterarie e Latino presso il Liceo Scientifico “A. Romita” di Campobasso. Ma sento di voler andare avanti. Quale la direzione? Da scoprire! Gli studenti sono parte della mia vita. Difficile riuscire a staccarsi da chi ha bisogno del tuo supporto e, nello stesso tempo, ti restituisce, anche a volte inconsapevolmente, una sorta di “stato di grazia”: gli occhi degli studenti, infatti, riflettono la gioia che ognuno di noi ha vissuto (magari vive e vivrà) e custodisce come un dono prezioso nella propria anima.

Amo scrivere, leggere Calvino e tutta la poesia autentica; amo parlare (anche troppo…), scherzare e condividere i miei pensieri. Ma, a volte, ricerco la solitudine, per trovare dentro di me le risorse da regalare agli altri e per essere, a mia volta, arricchita nell’incontro con il Mondo.