Assistenza Alzheimer nell’Isernino. Quando una risposta?

Da anni persone e associazioni chiedono il rispetto delle leggi che obbligano il SSN a garantire i LEA a riguardo ma la Regione glissa

Centro alzheimer nell’isernino, continua la presa in giro ai danni della cittadinanza e la violazione delle norme legislative! Passano gli anni ma la giunta Toma, come quella precedente di “centro-sinistra”, continua ad essere sorda al grido di aiuto che viene da tante famiglie dell’isernino! Stamane, difatti, l’associazione “non ti scordar di me” (assieme al gruppo Cacciamoli!) che dalla fine del 2018 lotta per avere un centro d’appoggio pubblico per le persone affette da questa malattia anche nel Molise occidentale (essendo Campobasso e Termoli “bene o male” coperte a riguardo), è stata di nuovo sotto la sede regionale per chiedere lumi sulle intenzioni dei politicanti di casa nostra!

Ma procediamo con calma per avere un quadro generale! Il legislatore italiano, sin dal 1956 si è occupato del tema alzheimer con una serie di provvedimenti. Per questioni di spazio, ricordiamo che (DPCM 23/04/08) il SSN “garantisce trattamenti residenziali intensivi di cura, recupero e mantenimento funzionale, ad elevato impegno sanitario ed assistenziale alle persone con patologie non acute, incluse le condizioni di responsività minimale e le gravi patologie neurologiche” con costi a completo carico dello stato! E ancora, sempre dallo stesso DPCM, nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale alle persone non autosufficienti, lo stato deve garantire il servizio Nat (Nuclei Alzheimer temporanei) con costi divisi fra 60% ASL e 40% utente o comune, il CDA (Centro diurno Alzheimer), costi come sopra, 60% e 40% e tanto altro ancora che, come detto, per ragioni di spazio siamo costretti a sorvolare! Cosa offre la Regione Molise nell’isernino di tutto ciò? Nulla! O meglio, ad onor del vero, qualcosa c’è: la solita, onnipresente, sanità privata, la solita Neuromed, per intenderci, che fa da padrona anche su questo campo! Ma trattasi di sanità privata (che per noi comunisti non dovrebbe proprio esistere, la sanità va garantita dallo stato, non si fanno profitti sulla salute delle persone!) che, al meglio, dovrebbe integrare quella pubblica. E già, ma dov’è il pubblico?

Sono anni che Toma e Florenzano fanno scarica barile (“colpa di chi c’era prima”, “stiamo comunque vedendo”, “il tema è all’ordine del giorno in IV commissione”), poi, proprio di recente, si è proposto di spostare questo fantomatico centro da Isernia a Venafro (si vuole forse aiutare qualche amico degli amici dato che la giunta pentra è ora di altra sponda?); non da meno PD e M5s che più volte sollecitati a prendere a cuore la questione hanno fatto orecchie da mercante o le solite promesse di circostanza, sta di fatto che nulla di concreto ne viene fuori! E si che stiamo parlando di una realtà, drammatica, che affligge centinaia di persone, con una curva esponenziale che non potrà che crescere stante l’età media dei molisani sempre più alta! Ma, evidentemente, lor signori hanno altro cui pensare!

I nostri partiti, invece, esprimendo vicinanza alle persone che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo per accudire il più possibile i loro cari, continueranno a tenere accesa l’attenzione sul tema!