Assenza di loculi al cimitero comunale

Bricofer

“L’ennesimo schiaffo alla città”. Così un concittadino di Termoli, Ciro Stoico, definisce la situazione drammatica dell’assenza di loculi nel cimitero comunale. “Non è una problematica atavica,da addebitare alle amministrazioni precedenti – scrive – ma riconducibili interamente all’Amministrazione comunale in carica, presieduta dal sindaco Sbrocca. Si è passati dall’idea di realizzare un nuovo cimitero nel 2014 al progetto di ampliamento del 2017. Tutto rigorosamente tramite un progetto di finanza. Nel mentre, la Struttura Tecnica – Settore LL.PP negli anni 2016/17 predisponeva tutti gli atti propedeutici (varianti al P.r.c. – procedura di affidamento del nuovo blocco loculi, ect ) alla realizzazione di almeno 550 nuovi loculi. Considerato che tali opere avrebbero prodotto dei benefici in termini economici per i cittadini l’Amministrazione comunale ha preferito annullare tutto e portare avanti il progetto di finanza i cui benefici sono esclusivamente ad appannaggio del privato. Il nuovo progetto prevede l’ampliamento di quello esistente e consiste nella realizzazione di 4212 loculi funerari oltre che ad opere manutentive.

Quali saranno i costi dei nuovi loculi? I prezzi oscilleranno tra i 3850 euro ai 7700 euro per i loculi in cappella . Costi comprensivi di iva tenuto conto che la normativa prevede che siano esenti solo quando i loculi vengono concessi dal comune. Oltre la beffa il danno. Oltre ai loculi ad aumentare saranno anche i servizi erogati in concessione (20 anni) e volendo fare un esempio il canone annuo delle lampade votive passerà dalle attuali 7/8 euro annui a 24 euro . Per procedere in questa ennesima scelta scellerata lunedì prossimo il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare : “l’ampliamento del cimitero di Termoli con traslazione della cinta cimiteriale all’interno della fascia di rispetto cimiteriale attualmente definitiva”. In realtà dalla disamina della proposta di deliberazione, i consiglieri saranno chiamati ad approvare la riduzione della fascia di rispetto (inizialmente 200 metri) riducendola a 50 metri. Inoltre, fatto strano quanto insolito gli stessi consiglieri, prenderanno atto che dal punto di vista urbanistico non è necessario una variante al piano regolatore per realizzare l’opera in quanto la stessa ricade nel perimetro della fascia di rispetto. Contrariamente a quanto sostiene il Dirigente del Settore III arch. Livio Mandrile che ha proposto la deliberazione, la variante al piano regolatore oltre ad essere prevista è necessaria.

Le motivazioni potrei addurle personalmente ma mi affido alle loro. Basta leggere il capitolato speciale pag 7 “Detto progetto proposto dal concessionario è stato approvato dagli uffici tecnico-amministrativi del Comune e degli organi competenti, con giusta delibera del consiglio comunale con cui l’Amministrazione Comunale ha dichiarato l’intervento in oggetto: di pubblico interesse in variante in programma triennale delle opere pubbliche anni 2016-2017-2018 ed in variante urbanistica puntuale “ o l’art 7 della bozza di convenzione: Per le aree destinate all’ampliamento del cimitero il concedente si impegna ad attivare le procedure espropriative con oneri a carico del Concessionario, gli atti relativi alla variante urbanistica, quanto alto di propria esclusiva competenza necessario a rendere disponibili le aree al Concessionario. Entrambi gli atti sono allegati al bando esplorativo del progetto di finanza. Infine e non per ultimo la cosa che più mi ha colpito negativamente di questa vicenda è il silenzio tombale che l’avvolge.

 

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