Assenti dopo aver strisciato il badge, nei guai sette dipendenti regionali

Strisciavano il badge e poi lasciavano l’ufficio per ottemperare alle proprie esigenze personali. C’è chi usciva in giacca e cravatta e rientrava in tuta. Chi, invece, addirittura si appartava per ore in stanze della struttura lasciando incustodita la propria postazione di sorveglianza.

Nuovi furbetti del cartellino si ‘guadagnano’ uno spazio sulle cronache locali anche in Molise. Grazie alle indagini della Squadra Mobile guidata da Raffaele Iasi, delegata dal sostituto procuratore Nicola D’Angelo, titolare di un’inchiesta destinata a far rumore.

Ad assentarsi dal posto di lavoro sette dipendenti del Consiglio regionale del Molise e un addetto alla vigilanza di Palazzo D’Aimmo.

Le ipotesi di reato vanno dalla truffa aggravata perché perpetrata ai danni di un ente pubblica, all’interruzione di pubblico servizio. Nelle scorse ore ai diretti interessati, in totale otto, sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini. Ora rischierebbero grosso perché a quanto pare ad inchiodarli ci sarebbero le registrazioni di alcune telecamere che gli investigatori della Mobile hanno installato in più punti del palazzo di via IV Novembre, tra cui quella che punta direttamente la macchinetta dove si timbra il badge. Con immagini e video è stata ricostruita la vita lavorativa dei dipendenti del Consiglio regionale. Riprese che hanno portato a galla il ‘consueto’ meccanismo di truffa.

La guardia giurata indagata è stata filmata mentre abbandonava, lasciandola incustodita, la propria postazione di sorveglianza. Sembrerebbe che più volte si sia recata in compagnia di un’altra persona all’interno di diverse stanze dell’ufficio dove è rimasta ininterrottamente anche a porte chiuse: in questo modo non poteva effettuare alcuna sorveglianza. I dipendenti del Consiglio regionale sono indagati per essersi assentati dal posto di lavoro senza utilizzare il badge, in modo da alterare le presenze rilevate dal sistema di controllo, procurandosi un ingiusto profitto con relativo danno per l’ente pubblico.

Gli avvisi di garanzia sono stati recapitati a D.V., 51enne di Campobasso, A.D.I., 62enne di un paese della provincia di Campobasso, L.M., 33enne di Campobasso, L.C., 40enne di Campobasso, A.P., 57enne di un paese dell’hinterland campobassano, L.S., 46enne del capoluogo, M.D.E., 55enne di un paese della provincia di Campobasso, D.E., 42enne di un paese della provincia di Campobasso.

Le indagini della Squadra Mobile sono state svolte tra ottobre e novembre del 2016 e durate poco più di un mese. Chiuse le indagini, ora spetterà al giudice decidere su un eventuale rinvio a giudizio.

 

 

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