Asrem, gli ex collaboratori a progetto ricorrono al Tar

 Impugnato il bando sulla stabilizzazione

Con un ricorso al Tribunale Amministrativo regionale di Campobasso, notificato all’Asrem, diversi ex collaboratori a progetto Asrem hanno impugnato il recente bando per la stabilizzazione dell’Asrem.

«Ancora una volta gli ex collaboratori, disoccupati o ancora precari, sono stati costretti a rivolgersi alla Autorità Giudiziaria per la tutela del loro diritto alla stabilizzazione del tutto trascurato. L’ente sanitario, infatti, ha avviato una stabilizzazione del tutto inadeguata rispetto agli scopi della stabilizzazione stessa e della reale consistenza del precariato ex Asrem. Sono tanti i precari che per un’espressa scelta della dirigenza Asrem non possono partecipare a questo bando: circa 200. Il bando, infatti, ha previsto una stabilizzazione solo per i chi ha lavorato in Asrem con contratto a termine. Pochi sono i precari che hanno lavorato in Asrem con il contratto a termine in quanto la maggioranza delle persone che hanno lavorato per almeno cinque anni con impegno e dedizione in Asrem sono stati tutti “formalmente “inquadrati in contratti di collaborazione a progetto. Una precisa scelta che non ha consentito a queste 200 persone di partecipare a questo bando di stabilizzazione. Una scelta che desta più di una perplessità se si pensa che molti di questi ex collaboratori a progetto sono in causa con l’Asrem da almeno quattro anni e proprio per veder riconosciuto il proprio legittimo diritto alla stabilizzazione. Una decisone più che discutibile da pare di un ente sanitario pubblico. Non solo si trascura l’obbiettivo ultimo della stabilizzazione che è l’eliminazione del precariato ma anche perché per l’Asrem sarebbe stata una più che opportuna occasione per eliminare un ampio contenzioso. Gli ex collaboratori a progetto Asrem restano i grandi esclusi, i grandi dimenticati della stabilizzazione “made in Asrem”. Oggi, nonostante i titoli dei giornali, gli ampi proclami della dirigenza, i collaboratori a progetto ex Asrem sono ancora disoccupati o come si voglia dire “scarsamente” occupati causa una “stabilizzazione che non stabilizza”. Ancora una volta, quindi gli ex precari, con sacrifici economici, sono costretti a rivolgersi alla autorità Giudiziaria per vedere tutelati più che legittimi diritti, confidando di ricevere la giusta tutela per i sacrifici non riconosciuti, anzi negati».

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