Asrem, D’Ambrosio contro Forciniti

L’ex senatore chiede ai vertici Asrem se l’ex capitano dei Nas avesse i titoli per essere nominato direttore amministrativo

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C’è una lettera inviata a Toma, Giustini e Sosto che potrebbe far traballare l’intera ”architettura” burocratica e amministrativa dell’Asrem, rimettendo in discussione tutti gli atti firmati da uno dei massimi vertici dell’Azienda. Si tratta delle domande fatte, nero su bianco, dal senatore D’Ambrosio sulla nomina a direttore amministrativo dell’ex capitano dei Nas, Antonio Forciniti.

D’Ambrosio, affiancato nella sua richiesta di chiarimenti dall’avvocato Oreste Scurti, avrebbe raccolto le lamentele e le proteste di centinaia, se non migliaia, di utenti della provincia di Isernia e, fattesene carico, avrebbe studiato le carte insieme al suo legale, trovando qualcosa che, secondo i due, avrebbe bisogno di chiarimenti. Si tratta, appunto, della nomina di Forciniti. Se quella nomina non si fosse potuta fare, gli atti firmati poi da Forciniti avrebbero valore legale?

Atti tra cui parecchie decisioni contestate da operatori sanitari e utenti della provincia di Isernia. La domanda di D’Ambrosio e Scurti, sostanzialmente è: «Forciniti aveva nell’agosto del 2016 i requisiti per essere nominato direttore amministrativo?».

Il quesito è stato rivolto ai vertici di Asrem e Regione, con l’intento, già preannunciato di rivolgersi a Corte dei Conti e Magistratura se non arriveranno le risposte dovute. Sia chiaro, D’Ambrosio e Scurti non affermano che Forciniti non può fare il direttore amministrativo, vogliono solo sapere se, all’epoca della sua nomina, avesse avuto i requisiti previsti dalla legge. Qualcuno evidentemente, personale o sindacati, deve aver messo la ”pulce” nel loro orecchio ed è partita una lettera che tra l’altro chiede a Sosto: «Senza nulla voler eccepire sulle capacità professionali del dott. Forciniti, sicuramente eccellenti nel Suo specifico settore, l’odierna istanza è diretta a ottenere i necessari chiarimenti e, se del caso, i conseguenti correttivi in relazione ai presupposti che avrebbero determinato la Sua personale scelta discrezionale. Deve necessariamente osservarsi che nel curriculm vitae del dott. Forciniti, allegato alla nomina è indicata la sua asserita qualifica di Comandante dei Nas senza alcuna doverosa specificazione dei 5 anni di legge obbligatori per maturare il requisito di anzianità legalmente necessario alla nomina, né vi è traccia di documentazione che ne comprovi il possesso.

Non appare assolutamente dimostrato che l’affidamento e l’espletamento del “Comando dei Nas” rientri nella “qualificata attività di “direzione tecnica o amministrativa” in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione”…… il dott. Forciniti ha rivestito (sebbene non venga accuratamente indicato da quale momento) la “veste istituzionale di Comandante dei Nas e, da quel che è dato conoscere, nel grado di Capitano dei Carabinieri. Pertanto, se da un lato, non risulta possibile apprendere da quale momento il dott. Forciniti abbia svolto le funzioni di Comandante dei Nas (nonché da quando abbia ottenuto il grado di Capitano) d’altro canto, detta qualifica militare non sembrerebbe affatto corrispondere a quella di direttore tecnico o amministrativo (Dirigente) prevista dall’ordinamento per poter svolgere, vedersi affidare nonché accettare, l’incarico di direttore amministrativo in materia di sanità pubblica; infatti, il grado di Capitano corrisponde alla qualifica di Funzionario (e non a quella di dirigente) e, pertanto, sarebbe del tutto insufficiente a consentire la maturazione dei requisiti per i quali necessiterebbero 5 anni di direzione tecnico-amministrativa – come Dirigente – e non invece come semplice Funzionario, in strutture o enti Sanitari….. se in mancanza dei requisiti sia il caso di annullare in autotutela il provvedimento di nomina del direttore amministrativo poiché adottato in violazione di legge; se a seguito di quanto richiesto e di mancanza dei requisiti, il Direttore Generale rilevi la presenza di responsabilità amministrativo-contabile per procurato danno erariale, in quanto la Asrem avrebbe corrisposto somme in favore di soggetti che non ne avevano alcun diritto».

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