Archivi di Stato, il Molise escluso dalle risorse, Fanelli: “Farò luce sulla questione”

“100 milioni di euro in quattro anni per l’acquisto di 12 nuovi immobili da destinare a poli archivistici regionali e di 9 sedi attualmente in locazione per razionalizzare le spese, interventi di verifica antisismica e di adeguamento antincendio. Con la riapertura al pubblico degli Archivi di Stato dopo le limitazioni dovute alla pandemia, questi scrigni della memoria collettiva, la cui attività non si è mai fermata nemmeno nei momenti del confinamento più duro, vengono dotati di nuove risorse per garantire la tutela dei documenti conservati e assicurare la massima sicurezza per studenti, studiosi e ricercatori che ogni giorno li consultano per ricostruire la nostra storia”.

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta la firma, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, del decreto attuativo della norma prevista all’articolo 1, commi 364 e 365 della Legge di Bilancio 2022, che, al fine di assicurare la conservazione e la fruizione del patrimonio archivistico, destina 100 milioni di euro tra il 2022 e il 2025 per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e antisismico degli istituti archivistici nonché per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato.

“Le nuove risorse per gli Archivi di Stato escludono il Molise, così come la Basilicata, la Liguria e la Valle d’Aosta -ha commentato Micaela Fanelli-  Parliamo di stanziamenti previsti nella Legge di Bilancio e resi attuativi dal successivo decreto con il quale si prevede la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e antisismico degli istituti archivistici, nonché l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato. Purtroppo, però, le risorse sono state ripartite sulle esigenze segnalate dagli uffici periferici alla Direzione Generale Archivi. Segnalazioni dalle quali emergono alcune esclusioni come quella del Molise.  Sulla vicenda sto cercando di fare luce, chiedendone formalmente conto al Ministero. Sarebbe utile lo facessero anche il presidente e l’assessore regionale competente. Sempre che abbiamo a cuore che il Molise non resti a secco di risorse e interventi destinati a fondamentali presidi culturali e storici”.