Apelle pronto a dipingere il derby

GENNARO VENTRESCA

Diceva il mio illustre maestro Adaberto Cufari “oggi non ho niente da scrivere, ma debbo scrivere…”. Ecco, oggi non ho molto da scrivere, ma ho comunque la testa piena di cosette. E le riporto in pagina, naturalmente. Domenica al Civitelle non mi è piaciuta la coda del derby tra Agnonese e Vastogirardi. Che, come pare, ha rotto un’amicizia. Stando a quel che se ne sa, sarebbe servita la Var per mettere ordine in una storia di rigori non fischiati ai padroni di casa.

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Approfitto per mettere in chiaro ciò che ha visto in chiaroscuro il giovane quanto promettente difensore Antonio Martino, scontratosi fortuitamente con il compagno di reparto Menna, in un’innocua azione difensiva. Dopo i primi soccorsi Martino aveva ripreso il suo posto, sulla fascia, senza tener conto che l’occhio destro sembrava uscito da un confronto ravvicinato con Tyson. Da qui l’urgenza di lasciare spazio a Fabriani. Come testimonia una foto pubblicata sui social, in cui il ragazzo appare come un novello Polifemo, con un solo occhio aperto.

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Dopo aver scritto “Stella”, una delicata poesia che fece da bordura ai festeggiamenti per la promozione in B  dei rossoblù, Antonio Campa si è spinto a comporre una canzone, sue le parole e la musica, dedicata alla nostra città, ma più propriamente, alla nostra squadra. A cui ha imposto il titolo di “Luna campuasciana”. Solo per scaramanzia l’autore non lo ammette, ma io che lo conosco da quando aveva vent’anni, credo di non sbagliarmi nell’affermare il destinatario.

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Si annuncia un altro derby. Al Romagnoli domenica sarà di scena l’Agnonese, che mi fa ricordare quel bisticcio diplomatico tra la dirigenza di Capone e quella degli amici altomolisani. Forse solo per disattenzione i collaboratori del montelliano non pensarono di far dare una ripulita alla curva Gilotti, destinata agli ospiti. Facendo accendere le giuste proteste dei tifosi viaggianti che -dissero- in uno stadio tanto grosso quanto vuoto, ci hanno riservato un autentico “porcile”. Il riferimento alla porcilaia confinante non fu casuale.

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Mi permetto, in questa gabbia, di ricordare ai nostri responsabili dell’impianto, di accertarsi che tutto sia in ordine nella zona destinata ai sostenitori granata. Che ancora hanno le micce accese, per gli errori arbitrali patiti settimana scorsa. Mi auguro che una fata contadina, addetta alla mia contrada che è poi quella in cui insiste lo stadio, con la sua bacchetta magica, faccia scorrere ogni cosa a meraviglia.

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Il vostro umile artigiano dell’alfabeto vorrebbe aver materiale per scrivere di un magnifico derby, improntato sulla cavalleria. Un derby capace di far sorridere tutte e due le squadre, con i rispettivi tifosi. Che vada più o meno così: all’Agnonese gli applausi, ai nostri ragazzi i tre punti. Indispensabili per proseguire la l’imperterrita cavalcata di avvicinamento alla vetta del girone.  

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