Angelo Trivisonno coordinatore provinciale Campobasso Associazione Autonomi e Partite Iva

«L’obiettivo è quello di essere al fianco delle categorie che stanno soffrendo a causa della crisi dovuta alla pandemia da Covid-19». Anche la provincia di Campobasso avrà il suo rappresentante all’interno dell’Associazione Autonomi e Partite Iva. Angelo Trivisonno è stato nominato coordinatore provinciale di Campobasso dell’Associazione nata per affrontare le difficoltà degli Autonomi e delle Partite Iva. «Da libero professionista – ha affermato Trivisonno – voglio mettermi a disposizione di una delle categorie che stanno affrontando la crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 per il bene sociale e per la ripresa del tessuto produttivo della provincia di Campobasso». 

Il programma dell’Associazione punta sull’abolizione totale del minimale Inps e l’abolizione totale della tassazione per le piccole Partite Iva (fino a 100mila euro), l’incentivo alla competitività: «tutti i dipendenti dei titolari di Partita Iva con un fatturato annuo fino a 2.000.000 euro (quindi fino alle microimprese secondo l’identificazione della Direttiva Comunitaria) hanno la facoltà di autoridursi la retribuzione fino a un massimo del 20% del CCNL per permettere all’impresa di essere maggiormente competitiva». 

E ancora l’attenzione alla sanatoria dei debiti iscritti a ruolo: le piccole Partite Iva, fino a 100mila euro, e la micro impresa fino a 350mila euro, possono chiudere la posizione debitoria nei confronti degli Enti entro i limiti di 200mila euro e della somma capitale pagando le prime il 10% e le seconde il 30% della somma capitale iscritta a ruolo. Il pagamento potrà essere effettuato anche con una rateizzazione in 18 mesi con una maggiorazione di interessi del 1% su base annua. Con il pagamento della prima rata, eventuali procedure penali decadono. Per tutte le altre categorie di Partite Iva, nonché per i debiti iscritti a ruolo eccedenti € 200. 000, la sanatoria potrà essere svolta con il pagamento del 50% della somma capitale iscritta a ruolo, fermo restando la rateizzazione secondo i criteri già esistenti e con interessi al 1% su base annua.  

Sotto la lente anche i temi della Flat Tax, della compensazione dei debiti-crediti, l’abolizione del Durc per i titolari di Partite Iva che non hanno personale assunto alle proprie dipendenze, l’abrogazione delle norme che prevedono la responsabilità solidale tra committente e appaltatore e l’abolizione della norma sugli accertamenti fiscali “prima paghi e poi ti difendi” affinché chi decide di impugnare una cartella esattoriale o un atto esecutivo non dovrà pagare prima che sia intervenuta la sentenza definitiva. E ancora molti altri punti del programma pensato per difendere i titolari di Partita Iva. 

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