Ancora violenza al pronto soccorso, «Termoli non sia discriminata»

L'appello di Giancarlo Totaro (118-Fimmg): «Le Guardie giurate non solo all'ospedale Cardarelli di Campobasso»

Cdp Service

REDAZIONE TERMOLI

L’ultimo episodio in ordine di tempo è di sabato notte quando la lite sfociata in un accoltellamento tra un 47enne e un 34enne di Termoli è proseguita in pronto soccorso dove, tra urla, calci e pugni sono stati gli agenti del Commissariato a riportare la calma tra i contendenti. Appena un paio di giorni prima, però, si era verificato un altro episodio. Questa volta protagonista era stato un uomo residente in un Comune dell’hinterland che feritosi a un piede in maniera non grave mentre lavorava la terra con alcuni attrezzi, era in attesa da tre ore di essere visitato e curato. Un’attesa che, evidentemente, per l’uomo era stata troppa. E così, in un momento di ira, l’uomo aveva afferrato una sedia e l’aveva scaraventata contro una porta. Sono episodi che si ripetono da troppo tempo quelli che avvengono presso il pronto soccorso di Termoli. E sotto la lente è andato a finire anche un altro discorso, quello dell’assenza di guardie giurate al pronto soccorso di Termoli. A sollevare nuovamente la polemica è stato Giancarlo Totaro, del sindacato medico 118-Fimmg, che auspica siano presi provvedimenti per ovviare a questa situazione, alla luce anche dei recenti fatti di cronaca. «L’ennesimo episodio di violenza al Pronto soccorso di Termoli, eppure la guardia giurata è prevista solo per l’ospedale di Campobasso. Lavorare al Pronto soccorso di Termoli nei fatti – ha affermato Totaro – è pericoloso quanto, se non più, che Campobasso perché gli episodi violenti sono anche più frequenti che nel capoluogo. Qualcuno della Asrem dica e si esprima chiaramente se sarà fatto presto qualcosa anche per il Pronto soccorso di Termoli, magari prima dell’inizio della stagione turistica, quando anche la movida, le teste calde e la innegabile “delinquenza” di importazione aumentano a dismisura. In attesa non ci resta che sperare che non ci sia ancora una discriminazione penalizzante per gli operatori sanitari e venga messo il servizio di vigilanza anche all’ospedale di Termoli».

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