Anche Termoli si unisce alle marinerie d’Italia: pescherecci fermi per una settimana

Nuovo stop della marineria termolese che nella giornata di oggi, sabato 21 maggio e dopo un acceso dibattito tra armatori delle marinerie di Puglia, Abruzzo e Marche, ha deciso di fermarsi ancora una volta per il caro gasolio che rischia di mettere in ginocchio il settore. Le conseguenze sono evidenti, sia per le centinaia di famiglie coinvolte, sia per l’impatto sull’intera filiera ittica. 

Nelle ultime ore infatti l’associazione Marineria d’Italia e d’Europa ha dato seguito all’ultimatum lanciato circa tre settimane fa in occasione del maxivertice di Pescata quando fu stabilito da diverse marinerie di Adriatico e Tirreno che se il Governo non fosse intervenuto sul prezzo del carburante la pesca si sarebbe fermata. Il costo del gasolio è rimasto sopra l’euro ed ora è arrivata la proclamazione di uno sciopero ufficialmente.