Anche i Vigili del Fuoco del Molise protesteranno domani a Roma

Per chiedere pari trattamento retributivo, previdenziale e di carriera con gli altri corpi

Domani, martedì 19 novembre 2019, anche i Vigili del Fuoco del Molise manifesteranno a Roma. L’iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo che da anni denuncia «l’inaccettabile condizione delle retribuzioni e delle pensioni dei Vigili del Fuoco i quali, come certificato dall’ISTAT, percepiscono mediamente 7 mila euro in meno l’anno rispetto alle Forze di Polizia, cui si aggiunge la mancanza dei peculiari istituti previdenziali che negli altri Corpi compensano operatività e specificità. Una retribuzione pro capite inferiore di circa il 20% rispetto ai pari grado della Polizia.

I Vigili del Fuoco di Campobasso ed Isernia, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al governo Conte il forte segnale del loro malessere: chiedono ai responsabili dei partiti di maggioranza, Di Maio, Zingaretti e  Renzi «il dovuto rispetto nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in Parlamento e lo stanziamento di risorse finanziarie per la creazione di un fondo economico – più volte promesso – dedicato specificatamente ad eliminare il divario esistente con gli altri Corpi dello Stato, operazione per la quale il Ministero dell’ Interno ha calcolato che – fanno sapere i sindacalisti – occorrono 216 milioni di euro all’ anno».

«La vita che rischiamo ogni giorno non vale meno di quella degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato  ‐ sottolineano i rappresentanti del sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco  ‐  siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell’ assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure ‐ spiega Stefano Mignogna, segretario regionale del Conapo del Molise ‐ siamo il Corpo più bistrattato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione, come e più degli altri corpi, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini. Anche sul fronte delle carriere i pompieri reclamano rispetto: “alle Forze Armate e di Polizia tra il governo precedente e questo hanno stanziato circa 180 milioni di euro e nulla per noi. Possibile che il Ministro dell’Interno non vada in Consiglio dei Ministri a chiedere pari trattamento per i Vigili del Fuoco?” Anche qui per il sindacato servirebbero altri 15 milioni all’ anno per essere trattati come la Polizia di Stato che appartiene al medesimo Ministero dell’Interno. È una disparità di trattamento incomprensibile, ingiusta oltre che – aggiunge Stefano Mignogna – inaccettabile. Per questo motivo domani, anche i vigili del fuoco del Molise faranno sentire la propria voce innanzi la Camera dei Deputati. I politici si ricordano di noi solo durante le emergenze o ai nostri funerali, per sfruttare la nostra popolarità ma ci dimenticano sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri corpi e continuano a trattarci come un corpo di serie B. Ora nella legge di bilancio è il momento di dimostrare rispetto ai Vigili del Fuoco. Rivolgiamo un appello al Premier Conte, al Ministro dell’Interno Lamorgese e al Ministro dell’Economia Gualtieri, ma anche a tutti i politici di maggioranza e opposizione, perché i vigili del fuoco e la sicurezza sono di tutti e necessitano di impegni concreti e bipartisan. Il sindacato Conapo chiede anche che i parlamentari molisani prendano posizione al Senato e alla Camera per assicurare in questa legge di bilancio il dovuto rispetto per i Vigili del Fuoco.  Non chiediamo privilegi – spiegano – ma solo uguale trattamento».