Ambiente, sociale e sanità nell’agenda del Pd: partono le Agora del Molise

Il segretario Facciolla: «Confronto e ascolto del territorio. Riaffermare il primato della politica»

«Finalmente, dopo una lunga pausa imposta dalla pandemia, – ha scritto il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla – inauguriamo in questa primavera 2022 una nuova stagione fatta di incontri, confronto e dialogo in presenza. Lo facciamo con una proposta per il territorio innovativa e ricca di prospettive.

Le Agorà sono un percorso di discussione pubblica a cui possono partecipare iscritti e non iscritti al partito e che nelle nostre intenzioni devono costruire la base politica e programmatica di una rinnovata identità del Partito.

Il Partito nazionale ha cercato di delineare una impostazione generica delle agorà, affidando poi ad ogni territorio la ricerca della formula partecipativa che meglio consentisse l’incontro con le proprie comunità. 

Noi volevamo ridare dimora alla parola “ascolto”, che troppo spesso nella idea di democrazia populista si è trasformato nel recepire quello che la gente vuole, svuotando così di senso la funzione del partito che invece deve proporre una propria idea di società, una propria idea dello sviluppo sociale.

Crediamo che un partito di sinistra, in particolare, può definirsi tale se assume un punto di vista critico sulla società e sui principi che possono e debbono ispirare un processo di cambiamento sociale. Con queste premesse abbiamo costruito le Agorà del Molise. Riteniamo che la politica debba riappropriarsi del suo primato. La centralità della politica, il primato della politica sono un presidio ineludibile di democrazia. La politica vuole recuperare il rispetto dei cittadini ed essere credibile. Con le nostre Agorà vogliamo riaffermare il primato della politica.

Ci siamo lasciati ispirare da un’idea di partecipazione dove venisse valorizzata l’intelligenza collettiva frutto di un lavorare in gruppo, in cui tecnici e cittadini possano confrontarsi sui temi che hanno più a cuore.

Crediamo fortemente che oltre agli esperti tradizionali c’è un’altra categoria di persone che dobbiamo coinvolgere nel processo decisionale: i cittadini. Alcuni di loro saranno esperti nei loro ambiti. Altri potrebbero essere esperti per aver studiato l’argomento profondamente. Dobbiamo integrare l’expertise di varie persone. È vitale. Le Agorà del Molise si aprono a tutti i portatori di interesse del nostro territorio che possono e vogliono dire la loro sul futuro della Regione.

Un altro patrimonio di esperienze e conoscenze preziose sono i nostri amministratori portatori sani di buone prassi. Il loro contributo è fondamentale.

La struttura che abbiamo dato alle nostre agorà vuole creare la giusta armonia tra tecnica ed esperienza. L’inizio degli incontri è affidato ai tecnici che fotografano la realtà del tema. Gli input lanciati dai tecnici apriranno alla discussione nei diversi tavoli tematici. Dopo la discussione in gruppo, le istanze provenienti dai diversi tavoli verranno discusse in plenaria per arrivare ad un documento finale di proposte.

L’obiettivo di una partecipazione del genere è favorire il superamento della cultura della delega e la restituzione ai singoli cittadini, ma anche ad associazioni movimenti, comitati attivi sul territorio, del potere di concorrere alla determinazione dell’indirizzo politico, pur rimanendo al partito la responsabilità di trovare la giusta sintesi tra le proposte. L’obiettivo è rafforzare – non sostituire – la democrazia rappresentativa.

Questa modalità, nella nostra idea, aiuta a costruire una nuova sensibilità alla partecipazione pubblica e favorisce la cultura del dibattito pubblico, tappa necessaria per lo sviluppo consapevole del nostro territorio.

Credo che le nostre “agorà’ non saranno un luogo asettico di collezione e raccolta di “proposte”, ma un primo spazio pubblico di confronto politico e ideale su quelle che sono le sfide per il futuro che la nostra società dovrà intraprendere. Le nostre agorà saranno luogo di apertura alla contaminazione, perché i tavoli che proporremo faranno emergere nuove istanze alle quali non avevamo pensato e sulle quali proporre nuovi momenti di confronto.

Come più volte ribadito dal Segretario Letta le Agorà democratiche sono il più grande esercizio di democrazia partecipativa mai sperimentato dalla politica italiana.

Stiamo tracciando un percorso nuovo nel quale incontreremo più cittadini possibili, ai quali vorremmo consegnare il desiderio di partecipare e di sentirsi partecipi di una transizione socio-culturale.»