Amaro sfogo dal Liceo Manzù: “Restituiamo la targa del 2015”

Il possibile trasferimento degli alunni dell’Artistico dopo la Commissione Lavori Pubblici di venerdì ha inevitabilmente generato reazioni. Di vario tipo, secondo le prime stime, vista la disponibilità dichiarata in maniera non ufficiale da alcuni docenti, che vedrebbero di buon occhio lo spostamento in una sede centrale come quella di via Roma. Una posizione evidentemente di minoranza, ‘spazzata’ via dal comunicato di ieri, sottoscritto da corpo docenti e alunni. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato che ripercorre le tappe del nuovo Manzù. “Era il 23 Settembre 2015 quando si aprivano i cancelli della nuova sede del Manzù: ragazzi pieni di creatività, aspettative, semplicemente felici di aver avuto, finalmente, dopo quarant’anni di attesa, una scuola idonea e dignitosa! Un clima da visibilio! Le autorità presenti, tronfie del loro operato, sembravano avessero finalmente adempiuto al proprio dovere di garanti del diritto allo studio, consegnando le chiavi di una scuola sicura e confortevole. Il Sindaco Battista tagliava il nastro, il Presidente della Provincia di Campobasso R. De Matteis esprimeva ”totale soddisfazione”; il Direttore regionale A. P. Sabatini (oggi inspiegabilmente silente) plaudiva. Il vescovo Mons. Giancarlo Bregantini sottolineava l’importanza dell’arte nella vita di ognuno di noi. Ed oggi, si scopre la vulnerabilità delle scuole? Tanto da richiedere lo “sfratto” del Liceo Artistico! No. Oggi si riconferma l’incapacità
politica di garantire il diritto allo studio dei giovani. Il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia del 2002 ha scosso poche coscienze, e non hanno spinto verso azioni tese a mettere concretamente in sicurezza tutti gli
edifici scolastici. In quattordici anni (volendo ripercorrere solamente la storia più recente) si sarebbero potuti
effettuare tutti gli opportuni adeguamenti del caso e, perchè no, costruire qualche edificio nuovo. Invece no.
Quanto è più facile fare il gioco delle tre carte, fingendo di cambiare tutto per non cambiare nulla! Fingere di prendere a cuore l’incolumità dei ragazzi , spostandoli come pacchi tra i pacchi insieme alle loro sculture, ai loro banchi. Gli alunni sono tutti uguali e in diritto di avere una scuola sicura. Forse diverso è l’elettorato!
Un edificio scolastico o è sicuro sempre o non lo è mai: non esiste una scuola sicura per gli adolescenti e pericolosa per i bambini. Non è cacciando 200 alunni e i professori dalla loro sede che si risolve il problema! L’edilizia scolastica è un problema politico che richiede di assicurare il rispetto e l’attuazione del diritto allo studio. Alla luce di quanto esposto, profondamente indignati, delusi e amareggiati, sentiamo di doverVi restituire la targa di sodalizio consegnataci il giorno dell’inaugurazione, come dono da mettere sotto il Vostro albero di Natale, mentre noi, sotto il nostro, metteremo tutto il disincanto di questa inaccetabile proposta”.