“Alto Molise territorio di grande cultura e valore identitario”

Toma al Centenario del Guerriero sannita a Pietrabbondante

Entusiasmo e grande partecipazione questa mattina in piazza Vittorio Veneto a Pietrabbondante per la
cerimonia commemorativa del primo centenario dall’inaugurazione del monumento ai caduti nelle guerre mondiali, rappresentato dalla statua del “Guerriero Sannita” di Giuseppe Guastalla, forgiata e installata appunto nel 1922.
Con il sindaco Antonio Di Pasquo presenti numerose autorità civili, politiche, militari e religiose. La Regione Molise ha partecipato con il Presidente Donato Toma. Gli assessori Cotugno e Pallante e il consigliere Di Lucente.
Presenti quasi tutti i comuni altimolisani rappresentati da sindaci, vice sindaci e amministratori.
Un bel sodalizio che sancisce l’unione del territorio.
Primi interventi del sindaco Di Pasquo e della dottoressa Maura Perrotta, Vicario del Prefetto di Isernia.

Poi il Presidente Toma che ha detto:
“Il guerriero sannita non ha solo cent’anni, ne ha più di duemila. La sua storia va portata tra i banchi di scuola perché si tratta di un simbolo identitario forte non solo dell’Alto Molise, dell’Alto e antico Sannio, ma dell’intero territorio regionale. É sinonimo di forza e fierezza: soprattutto, è un’opera che evoca la storia che trasmette l’essenza dei nostri luoghi e oggi simboleggia l’interesse per il passato con lo sguardo rivolto al futuro.

“Il ‘guerriero’ appartiene a tutti i molisani, non solo a PIetrabbondante, ma è qui che dimora maestoso con i suoi 3 metri d’altezza e circa 8 quintali di bronzo, a pochi passi dall’Area Archeologica di Pietrabbondante (III sec. a.C.) che rappresenta il ‘luogo fulcro della religiosità e della politica del Sannio’.

“Pietrabbondante – ha proseguito – vive oggi una nuova stagione di speranza e di rinnovamento. I 20 milioni di finanziamento (da Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) del ‘bando dei borghi’ permetteranno a tutto l’Alto Molise di beneficiare di un progetto di valorizzazione che non ha precedenti. É un progetto che riguarda tutti e che sarà per tutti. No ai campanilismi, la vittoria di Pietrabbondante è la vittoria di tutto l’Alto Molise.

“Il borgo diventerà più attrattivo e potrà offrire tanto attorno al meraviglioso sito archeologico che già oggi rappresenta il monumento più noto che possiamo offrire alla vista dei turisti e quello che forse esprime più compiutamente l’identità molisana.

“Quella che tutti noi auspichiamo con orgoglio e ottimismo, sarà una crescita esponenziale dell’Alto Molise, che accompagnerà le politiche per la promozione del territorio, che con la Regione abbiamo avviato dai primi giorni di insediamento.

“Negli ultimi anni abbiamo finanziato convintamente l’offerta turistico-culturale di tutto il Molise. Qui a Pietrabbondante lo abbiamo fatto ad esempio sostenendo il teatro in alta quota, con una programmazione di spessore.
Soltanto un mese e mezzo fa ho assistito ad una delle quattro rappresentazioni teatrali nell’ambito della 46esima ‘stagione’ di Pietrabbondante. Il teatro sannitico traboccava di gente e di entusiasmo. Grande la qualità sul piano culturale, esaltata da uno scenario unico, tra le memorie del Sannio e il sole che tramontava di fronte a noi. Una serata che tutti ricorderemo.
Quella rassegna organizzata dalla Fondazione Molise Cultura, per conto della Regione, ha di fatto annunciato le rinnovate ambizioni di questo territorio.
Il Ministero della Cultura ha riavviato l’iter del ‘Bando’ che era stato sospeso con il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato. Bisognerà stringere i tempi dell’iter progettuale, recuperare il terreno perduto, e continuare a camminare sulla strada che porterà questa comunità e tutta l’area circostante a creare i presupposti per una crescita vera e un futuro diverso per i nostri giovani. Il progetto prevede la valorizzazione del sito archeologico del teatro e tempio sannita, la costruzione del viale archeologico (che collega il sito al paese), la realizzazione di un Auditorium che potrà ospitare le compagnie teatrali tutto l’anno.
In questa prospettiva, oggi possiamo inquadrare i cento anni del Guerriero Sannita come una nuova tappa di avvicinamento a un futuro possibile. Vogliamo insomma che Pietrabbondante, come titola il progetto che ha vinto per il Molise, sarà realmente vissuta come un ‘angolo di mondo fra cielo e terra”.