Altilia: rivalutiamo secoli di storia

Il sito archeologico di Altilia (SE) è la testimonianza che ci hanno lasciato i nostri antenati vissuti nel II secolo a.C. La città è formata dalla cinta muraria, le porte monumentali, dal teatro campus-piscina-porticus, dalla basilica, il macellum, l’edificio di culto, un quartiere di abitazioni private, il complesso termale e da un quartiere di abitazioni. La Casa dell’impluvio sannitico ed il foro, sorge a ridosso di un incrocio formato da un percorso proveniente dal fiume Tammaro e diretto verso le alture del Matese e da un importante tratturo, il Pescasseroli-Candela.

Lo stesso nome latino Saepinum sembra derivare da saepio cioè recinto e doveva riferirsi ad un area che intorno al IV secolo a.C. era adibita dagli antichi abitanti al luogo di scambio di mercanzie ed animali.

Nel corso dell’anno si svolgono molte giornate ed iniziative per portare la popolazione molisana e sopratutto i turisti a conoscenza di quest’area; ed è promosso dall’ ANSAS Molise e finanziato dalla Regione Molise, un progetto che si propone come scopo principale quello di aprire il patrimonio culturale molisano alla virtualità ed alla valorizzazione del bene archeologico attraverso nuovi supporti tecnologici. Visitare Altilia diventa un’ esperienza interattiva e coinvolgente. Il sito si può scoprire da casa, vivere sul posto e condividere con gli amici una volta tornati.