Alternanza, top o flop?

Bricofer

Di Anna Paola Fabbrocino, Emanuela Lalli, Gianmarco D’Agata, Maurizio Palazzo

L’Alternanza scuola-lavoro è obbligatoria a partire dall’anno scolastico 2015/2016 per gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, sia per i tecnici che per i licei, in seguito alla promulgazione delle legge 107 del 13 luglio 2015 (Buona Scuola).

Non è un progetto nè un’iniziativa, ma un’attività didattica che ha lo scopo di coinvolgere i ragazzi nel mondo del lavoro, in accordo con il profilo culturale e professionale dei diversi indirizzi di studio. Duecento le ore da svolgere nei Licei, quattrocento negli Istituti Tecnici, sotto forma di impresa simulata, nel corso dell’anno scolastico, oppure al termine delle attività didattiche. Sono innumerevoli gli enti con cui le scuole possono collaborare: imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni.

Ne è un esempio l’esperienza del Liceo Scientifico A.Romita che con le classi 3A e 4C ha collaborato con la sede centrale di Campobasso del Quotidiano del Molise. I ragazzi hanno lavorato sia a scuola che in redazione, apprendendo nozioni di base a proposito del giornalismo e della comunicazione. Infatti lo scopo dell’ attività è far entrare lo studente nell’ottica del mondo del lavoro, in questo caso in quello del giornalismo con i suoi ritmi e le sue regole. Si è trattato di una preparazione teorica che hanno poi applicato nella stesura di alcuni articoli online pubblicati sul sito del giornale. Inoltre a fine percorso si sono concentrati sulla scrittura di un articolo del quale, hanno curato anche l’impaginazione al fine di vederlo pubblicato sul giornale cartaceo.

 

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