Alternanza scuola-lavoro, cosa ne pensano i ragazzi

di Antonio Pietrunti

Da qualche anno in base alla legge 107 del 2015 le classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado italiane devono affrontare dei percorsi di alternanza scuola lavoro portando quasi mezzo milione di studenti a varcare cancelli di aziende e uffici. Per arrivare alla maturità dovranno aver compiuto un totale di almeno 200 ore nei licei e 400 nel resto degli istituti. Questa riforma, considerata costruttiva e rivoluzionaria, viene svolta in maniera consolidata  solo in alcune zone settentrionali del nostro paese, grazie alla collaborazione di migliaia di imprese che si sono prestate per accogliere i ragazzi. Invece, nelle altre zone del nostro paese, purtroppo, si riscontra problematica l’organizzazione e la divisione delle ore perché non tutti i professionisti riescono a dare la disponibilità e, in alcuni casi, ci sono state proteste relative all’utilizzo di questa riforma. Nonostante sia obbligatorio fare l’alternanza scuola lavoro lo stato non ci ha garantito una sede sicura per poter adempiere ai termini di legge. I ragazzi infatti sono delusi e amareggiati dal modo in cui è stata organizzata.