Alla “Montini” un progetto finanziato con fondi europei per far conoscere agli alunni il loro quartiere

I ragazzi hanno svolto uno studio dell’area consultando varie fonti documentali

L’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini”, nel corso dell’anno scolastico 2018/2019, ha sfruttato pienamente le opportunità offerte dal Programma Operativo Nazionale (PON) del Miur, intitolato “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”. Si tratta di un piano di interventi che punta a creare un sistema d’istruzione e di formazione di elevata qualità: è finanziato dai Fondi Strutturali Europei e ha una durata settennale, dal 2014 al 2020. Il progetto realizzato dall’Istituto “Montini”, dal titolo “ConosciAMO il nostro quartiere e le tradizioni della nostra città”, continua e approfondisce uno studio iniziato negli anni precedenti, riguardante il quartiere Cep, frequentato e vissuto da gran parte degli alunni dell’Istituto. Alla base del lavoro si è posta la sensibilizzazione degli alunni all’importanza della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e al potenziamento delle capacità tecniche ed espressive. I ragazzi della Scuola Secondaria di Primo grado hanno svolto uno studio dell’area sia consultando varie fonti documentali, sia con alcune “passeggiate di quartiere”, proposte proprio nell’ottica di osservare attentamente la realtà fisica del territorio. Guidati dai docenti, con schede di rilevamento opportunamente predisposte, hanno condotto indagini sui manufatti urbani, scoprendo nuovi modi di lettura e documentazione del patrimonio osservato. La restituzione delle indagini è avvenuta tramite software specifici quali fogli elettronici, videoscrittura, ma soprattutto modelli CAD, che sono stati una vera novità e scoperta da parte degli alunni. Il quartiere è stato analizzato da un punto di vista storico tramite testimonianze degli stessi parenti dei ragazzi o attingendo ad archivi mediatici e documenti storiografici. Tutto il materiale raccolto è confluito nella realizzazione di una mappa-guida tecnica del quartiere: un resoconto della propria esperienza messa a disposizione di futuri fruitori, come fonte di informazioninon sempre facili da reperire. Allo stesso tempo, si è pensato a un’iniziativa che potesse testimoniare la presenza e l’importanza dell’istituzione scolastica anche al di fuori delle mura della scuola, rendendo protagonisti gli alunni: la riqualificazione di un parco all’interno del quartiere Cep. Il luogo scelto è una piccolaarea verde denominata “Parco 8 Marzo”, a ridosso di via XXIV Maggio, nei pressi del campo da calcio “Don Luigi Sturzo”.I ragazzi hanno realizzato una scultura nello stile di Alexander Calder e quattro pannelli decorativi che rappresentano i quattro elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco. Le opere saranno donate alla polisportiva “Chaminade” che cura il parco e ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’istituto “L. Montini”.

Gran parte delle lezioni sono state impegnate dalle attività pratico/grafiche, ma molto interessanti e costruttivi sono stati anche i momenti di confronto per la definizione e la scelta dei disegni, dei colori e dei particolari: ogni alunno ha dato il proprio apporto, lavorando in gruppo e condividendo le proprie idee con i compagni. I laboratori degli alunni della Scuola Secondaria sono stati coordinati dai professori Costantino D’Addario, Silvia Di Rienzo, Pasqualino Pistillo e Silvana Reale. Anche gli allievi della Scuola Primaria sono stati coinvolti nel progetto, attraverso due moduli didattici dedicati alle tradizioni della città di Campobasso, alle danze popolari e alle serenate locali. L’obiettivo del primo modulo è stato sensibilizzare i giovani sulla ricchezza storico-culturale e tradizionale del territorio, sulle storie e specificità locali, per renderli consapevoli del loro ruolo nell’opera di recupero, conservazione e valorizzazione di questo patrimonio immateriale di tradizioni musicali e orali locali.Dopo aver esperito in prima persona alcuni aspetti della cultura locale, gli alunni hanno progettato e realizzato un archivio digitale delle danze e dei canti appresi e dei luoghi simbolo della storia cittadina visitati; si sono esibiti infine nel ballo popolare della quadriglia.Nel secondo modulo gli alunni sono stati guidati alla scoperta di danze legate ai momenti salienti della storia e del patrimonio culturale della città di Campobasso e di canti d’amore della tradizione, attraverso la ricerca e lo studio di fonti di vario tipo, dall’analisi di fonti iconografiche e scritte sulla Campobasso del Rinascimento alla visione di documenti multimediali.L’individuazione e il recupero del patrimonio immateriale ancora esistente è servita non soloa farlo sopravvivere nella memoria comune, ma anche alla sua reinterpretazione in chiave contemporanea.Gli alunni si sono poi esibiti nell’esecuzione di una danza rinascimentale. Le attività della Scuola Primaria sono state coordinate dalle insegnanti Paola Morrillo e Mariacristina Salvatore.

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