Al via la sperimentazione del 5G in Molise: ecco i pro e i contro

Sempre più spesso sentiamo parlare del 5G, una tecnologia che, una volta applicata, sarà in grado di rivoluzionare il nostro modo di concepire la connessione alla rete e le sue infinite potenzialità. Nel mentre, però, stanno sorgendo alcuni dubbi relativi all’applicazione di questo tipo di connessione in Italia, ed è per questo che conviene analizzare ogni aspetto derivante dall’uso del tanto atteso 5G.

Al via la sperimentazione del 5G in 6 comuni del Molise

Il 2019, in particolare, sarà ricordato come l’anno delle prime reti commerciali 5G e il 2022 sarà invece l’anno delle prime sperimentazioni nei comuni italiani (che partiranno nel mese di luglio), tra cui alcuni del Molise. In totale saranno 120 i comuni italiani coinvolti nei test del servizio 5G, nel corso dei quali verrà sperimentata questa nuova tecnologia. Si tratta in particolare di comuni che soffrono del cosiddetto “digital divide”, appartenenti dunque alle aree bianche che al momento si trovano in una situazione di arretratezza per quanto riguarda la connessione a banda larga. Anche la regione Molise parteciperà a questi test, e saranno precisamente 6 i comuni chiamati in causa durante questa fase preliminare: Conca Casale, San Pietro Avellana, Fossalto, Pietracupa, Cercemaggiore e Pizzone.

Vantaggi e svantaggi della connessione 5G

Il 5G promette il raggiungimento di velocità di trasmissione dei dati che attualmente appaiono futuristiche: si parla di una latenza che passerà da 50 millisecondi a un solo millisecondo, con una velocità che, almeno in teoria, dovrebbe arrivare a 20 Gbps. Se si considera che i piani tariffari di internet senza limiti proposti dagli operatori più noti arrivano a un massimo di 30 Mbps per le reti mobili, ci si rende conto delle infinite potenzialità che una connessione di questo tipo offre. Nello specifico, spalancherà le porte alle innovazioni tecnologiche più avanzate che coinvolgono soprattutto i settori scientifico (telemedicina) e dei trasporti (guida autonoma), ma anche quello dell’intrattenimento (gaming).

Con l’avvicinarsi della data d’inizio della sperimentazione del 5G aumentano i dubbi riguardanti i possibili danni alla salute provocati dalle onde elettromagnetiche sfruttate per questo tipo di servizio. Se è vero che queste sono maggiori delle radiofrequenze della vecchia generazione (4G), c’è da dire che gli esperti sostengono che ci sia un allarmismo inutile a questo proposito, in quanto non sono stati evidenziati rischi per la salute degli esseri umani.

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