Al Lepoldo Pilla si diplomano i primi “Peer education”

“Efficiente”, “Interessante”, “Simpatico”, “Divertente”. Questi sono alcuni degli aggettivi con cui è stato definito dagli alunni dell’istituto Leopoldo Pilla di Venafro il corso di Peer Education oramai giunto al termine. La formazione realizzata in modalità a distanza non ha deluso le attese. Dimostrando che anche online la peer education funziona. Le attività, gestito dall’Associazione di promozione sociale Pianeta Giovani, sono state realizzate nell’ambito del progetto “Cantiere Totila 2.0” finanziato dalla Tavola Valdese. ha coinvolto i ragazzi delle classi II e III dell’Istituto venafrano in un percorso che, per dirla con le parole dei ragazzi “non è stato solo una formazione, ma un’occasione di confronto e di crescita personale”. Utile e piacevole è l’espressione utilizzata più spesso dai ragazzi per descrivere il percorso che ha permesso loro di sviluppare soprattutto attitudine all’ascolto, abilità nella scelta dei tempi e modi di esprimere le proprie opinioni. Si è vista confermata, quindi, la validità di questo metodo educativo/didattico che offre agli studenti che vi partecipano la possibilità di poter esprimere “liberamente il proprio pensiero, senza paura di essere giudicati”, su tematiche da loro stessi proposte. La forza di questo metodo, da tanti anni oramai portato avanti con successo dall’associazione Pianeta Giovani, sta proprio nel privilegiare una dimensione orizzontale, privilegiando la condivisione di esperienze e nozioni interiorizzate dai ragazzi stessi. I giovani, dunque, imparano dai giovani. I giovani trasmettono ai loro pari. Un processo che, grazie al singolo, fa crescere ed evolvere un intero gruppo. L’evento conclusivo di tale esperienza si è svolto alla presenza del Dirigente scolastico dell’Istituto Leopoldo Pilla, Pino De Stavola, della referente all’inclusione sociale Prof.ssa Filippa Dimarco, del responsabile del progetto, Dr. Palmerino Capaldi e della presidente dell’Associazione, Dott.ssa Anna Carano. L’evento è stato scandito da vari momenti, inaugurati dalla lettura, da parte dei ragazzi, delle proprie considerazioni sulla validità del corso e terminate con la consegna del diploma di Peer Education seguito dalla “consueta” foto di gruppo. “Con questo progetto abbiamo arricchito la vostra cassetta degli attrezzi – ha sottolineato il preside nel salutare i ragazzi – portatela con voi e utilizzatela al momento opportuno, sapendo ben dosare nella vita le fasi del dialogo e dell’ascolto”.