Al Centro per l’Impiego gli ex formazione professionale con contratti a termine, è polemica

Domani l’Avviso. «Verremo nuovamente utilizzati per 6 mesi e poi “ributtati” per strada»

Quella dei dipendenti ex formazione professionale è una storia lunga e travagliata. Fatta di lavoro a corrente alternata, cassa integrazione, mobilità, permessi non retribuiti e un futuro, sempre, incerto. Tra promesse di stabilizzazione e utilizzo come “tappa buchi”. Ora, che c’è una nuova emergenza, è tornato il loro momento. Ovviamente a termine. L’emergenza è quella del Centro dell’Impiego di Campobasso che abbiamo ampiamente documentato negli ultimi giorni. Come annunciato su queste colonne dal presidente Toma, per superare le attualità criticità, si farà ricorso agli ex formazione professionale, con contratti a termine, nelle more della conclusione delle procedure concorsuali. “Operazione” mal digerita da alcuni degli interessati. «C’è stato promesso per ben tre volte – ha dichiarato al Quotidiano una ex dipendente – che sarebbe stata risolta definitivamente la situazione degli ex formazione professionale. E invece, ancora una volta, saremo utilizzati per poi essere nuovamente abbandonati dopo sei mesi».

La storia lavorativa degli ex formazione professionale inizia nei primi anni del 2000 alle dipendenze degli enti di formazione. Nel 2005 furono inviati, in mobilità, presso la Regione, in sevizio presso vari settori, sino al 2014. Dopodiché prima la cassa integrazione, poi permessi non retribuiti e infine in servizio come orientatori presso vari comuni. Prima di essere “spediti” presso il Centro per l’Impiego di Campobasso. Dove rimasero fino al giugno del 2018. Mandati via per esaurimento dei fondi. «Il governatore – ha continuato l’ex dipendente – per ben tre volte ha dichiarato di aver risolto la nostra situazione, la prima durante la conferenza di fine anno del 2018. Fu approvata una legge, di iniziativa di Iorio, senza copertura finanziaria. Ennesima illusione, dal momento che è noto a tutti che leggi senza copertura finanziaria vengono bocciate dalla Corte dei Conti. Adesso che al Centro per l’Impiego c’è il caos, vogliono rimandare noi. Ma solo per sei mesi, tempo utile per espletare le procedure concorsuali. Io vorrei chiedere all’assessore Mazzuto quale sarà il nostro destino dopo sei mesi. Domani, mercoledì 15 gennaio, sarà pubblicato l’Avviso per il Centro per l’Impiego in cui ci viene chiesto di inviare il curriculum e poi ci verranno fatti i contratti. Procedura che io ritengo illegittima – prosegue – perché noi dovremmo effettuare convenzioni con gli enti professionali. Io ed altri colleghi non firmeremo nulla. Non è pensabile essere sfruttati in questo modo – conclude – e fra sei mesi essere “ributtati” per strada».  mdi

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