Aiutiamo il Pianeta: Aiutiamoci!

di Aurora Procino

Le condizioni ambientali del nostro Pianeta stanno peggiorando negli ultimi anni, soprattutto a causa delle attività svolte dall’uomo.

L’inquinamento ha portato ad un riscaldamento globale, dovuto anche all’effetto serra, il quale ha generato la nascita di fenomeni esterni come uragani e tsunami. L’aumento delle temperature ha prodotto lo scioglimento dei ghiacciai, seguito da un innalzamento del livello del mare che ha provocato lo spostamento o addirittura la scomparsa di alcuni habitat naturali, nonché l’inaridimento delle terre e la sommersione di alcuni di esse. La distruzione degli habitat naturali ha determinato anche il rischio di estinzione per alcune specie animali. Fattore importante è la diminuzione dello spessore della fascia d’ozono, dovuto all’immissione nell’atmosfera di CFC (clorofluorocarburi) che hanno provocato, addirittura, in corrispondenza delle zone polari, la presenza di “buchi”. Ogni anno muoiono milioni di persone a causa degli effetti diretti o indiretti dell’inquinamento atmosferico. Le conseguenze sulla nostra salute sono, per la maggior parte, le patologie respiratorie, quelle cardiache e il cancro. Colpevole è la popolazione per l’enorme quantità di rifiuti prodotti ogni giorno e impossibili da smaltire efficacemente. Colpevole perché solo in parte si dedica al riciclaggio dei rifiuti. Lo si deduce dalla mancanza di cura dell’ambiente notando ad esempio rifiuti per le strade, sulle spiagge o galleggianti nel mare.

Abbiamo avuto modo di intervistare, proprio su quest’argomento, un molisano che ha svolto volontariato in Islanda. Questo ragazzo ha compiuto la sua esperienza insieme ad altri giovani provenienti da tutto il mondo, occupandosi della pulizia delle coste. E’ stato in un piccolo villaggio di pescatori, Stöðvarfjörður. I residenti d’estate si dedicano alla pesca, d’inverno si trasferiscono nella capitale, Reykjavik, a causa delle basse temperature. La popolazione di questa terra è stata da sempre istruita ad avere rispetto dell’ambiente.  Il nostro protagonista è rimasto colpito da questa attenzione in questa parte del mondo e, al contrario, dal fatto che noi non siamo in grado di averla. Sulle coste purtroppo si accumulano diversi tipi di plastiche, ma principalmente reti di pescatori o di grandi navi, trasportate fin lì dalla corrente del Golfo. Proprio per questo ci incita a modificare le nostre abitudini, avendo visto con i suoi occhi quanto può essere brutto rovinare quello che la Terra ci regala. Così è espresso: “Si dovrebbe iniziare, a partire dai giovani, per fargli capire cosa fare. Quindi partire dalle basi: non buttare la plastica in spiaggia, non sporcare, per far capire a tutti l’importanza di un mondo più pulito, dove vivere meglio in futuro.” Il nostro viaggiatore che è stato colpito soprattutto dalla capacità di ribellione della Terra, nel descrivere le cascate Dettifoss, particolari per la loro maestosità e l’impossibilità di poterle arginare, ha detto: “La natura è in grado di fare cose del genere, come la magia e la spettacolarità di queste cascate, e noi non siamo capaci di fare semplici gesti per aiutarla”. Con queste parole ci fa capire che stiamo distruggendo tutto quello che la nostra Terra ha di meraviglioso e unico. Sicuramente le parole di questo conterraneo ci fanno ragionare, come sta facendo la famosa ragazza svedese Greta Thunberg, di diciassette anni, che combatte per lo sviluppo sostenibile contro il cambiamento climatico. E’ stata proprio lei a dare una svolta e a mettere davanti agli occhi di tutti i reali problemi del nostro pianeta, cercando un modo per risolvere tali difficoltà. E’ famosa, infatti, per le sue manifestazioni davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo slogan “Sciopero scolastico per il clima”. La sua protesta è nata nel 2018, quando ha deciso di non andare in classe fino alle elezioni legislative del 9 settembre di quell’anno.  La decisione di questo gesto è nata a fronte delle ondate di calore e degli incidenti boschivi che hanno colpito il suo Paese. Successivamente alle elezioni ha deciso di continuare lo sciopero ogni venerdì, istituendo così il movimento studentesco internazionale “Friday for Future”. Questa è stata solo una delle belle notizie a favore dell’ambiente. Un’altra, per assurdo, riguarda il 2020, anno particolare colpito da una pandemia che ancora oggi viviamo e che ci sta cambiando le vite. Questo virus, il Covid-19, ha provocato morte e tanta tristezza, ma è stato proprio lui a portare un “miglioramento” nel nostro pianeta, proprio perché questa emergenza ha indotto politici e opinione pubblica a un ripensamento su stili di vita e rapporto con la Natura. Il lockdown imposto in tutto il mondo ha prodotto un crollo delle emissioni di   del 7% rispetto al 2019.

Quindi aiutiamoci! Aiutiamoci nel mettere in pratica i migliori propositi. Il sentire ogni giorno nei telegiornali parlare di questo problema, ci sta portando all’assuefazione, invece, è arrivato il momento di prendere effettivamente l’iniziativa, sia direttamente che attraverso i nostri Amministratori.

Museo realizzato da un pescatore del villaggio
Coste Islandesi