Affrontare i problemi senza rifugiarsi nelle droghe, docenti a lezione dalle forze dell’ordine

Momento formativo in Prefettura per creare una rete che sensibilizzi gli studenti e abbia come obiettivo la prevenzione nelle scuole della provincia

Ieri, mercoledì 18 maggio, nel Salone d’Onore del Palazzo del Governo, si è tenuto, presieduto dal Prefetto di Campobasso, il seminario dal titolo “Senza DROG@… siamo in GR@DO”, dedicato ai docenti degli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado della provincia, poiché essi rappresentano, nel contesto educativo, un punto di riferimento per i giovani, con i quali possono instaurare relazioni incisive ed efficaci, cogliere i segnali di disagio ed indirizzare agli Enti preposti i ragazzi in difficoltà.

Di qui la necessità di potenziare gli strumenti di prevenzione a disposizione di chi è quotidianamente a contatto con i ragazzi, affinché stimolino lo sviluppo delle loro capacità personali nella gestione dei problemi, senza rifugiarsi nella droga.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto DIPENDE DA NOI 2.0 con l’obiettivo di prevenire l’uso di sostanze stupefacenti tra gli adolescenti, attraverso percorsi formativi realizzati con la collaborazione di tutte le componenti del sistema sicurezza della provincia, dei servizi sanitari e della rete sociale e la partecipazione attiva delle istituzioni scolastiche.

I relatori – rappresentanti della Prefettura, della Questura, del Comando Provinciale Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dell’A.S.Re.M – si sono soffermati sulle diverse tipologie di sostanze stupefacenti, comprese le nuove droghe immesse di recente sul mercato, sulle operazioni di sequestro, sui reati e sugli illeciti amministrativi in materia, sull’impiego delle unità cinofile,  sui risvolti sanitari e psicologi e sulla funzione sociale svolta dal Prefetto.

La Prefettura di Campobasso ha così inteso rinnovare, con la fine del periodo emergenziale, l’attenzione al problema delle dipendenze, attraverso il potenziamento della rete istituzionale di sostegno e supporto, con l’avvio di una strutturata attività di monitoraggio del fenomeno a livello provinciale e mediante l’istituzione di un Osservatorio permanente.