Acqua solfurea, dopo solo dieci anni è di nuovo in stato di abbandono (FOTO)

Il sito termale ricoperto da una fitta vegetazione e da rifiuti di ogni genere. A dicembre stanziati 750mila per ripristinare l'area ma del cantiere ancora nessuna traccia

ISERNIA

«È il cavallo di battaglia di ogni programma elettorale, se non ricordo male qualcuno ha anche sfarzosamente inaugurato i lavori», un commento sarcastico quello di una cittadina che sulla pagina facebook “Obiettivo Isernia” ha commentato le foto che testimoniano l’abbandono e il degrado in cui versa il sito dell’acqua solfurea. Delle immagini che i più hanno etichettato come indecorose. Rifiuti di cantiere, vegetazione e rovi che ormai ricoprono le strutture restaurate solo dieci anni, rendendo impossibile il passaggio; rubinetti da cui dovrebbe sgorgare l’acqua con proprietà benefiche e che in realtà sono a secco. Così oggi si presenta un sito termale che durante l’amministrazione Melogli fu oggetto di un importante opera di riqualificazione. C’è chi pubblica una foto risalente al 2011 e, in effetti, le differenze sono evidenti. Cosa è successo in questo lungo periodo? Al di là delle vicende extrapolitiche che interessano il sito, i cittadini chiedono che quantomeno l’area venga ripulita, anche perché con l’avvicinarsi della stagione estiva aumenta il rischio che, a causa dello stato di abbandono del sito, possa verificarsi un incendio. Basterebbe una sigaretta lanciata da un’auto che percorre la vicina strada per innescare un rogo con conseguenze molto gravi. Alcuni cittadini volenterosi, addirittura, si sono offerti volontari per ripulire il sito termale. Ovviamente questo non è possibile perché si tratta pur sempre di un cantiere di un’opera pubblica e per entrarvi sono necessarie specifiche autorizzazioni. Appara paradossale che una struttura del genere che potrebbe essere sfruttata da un punto di vista turistico versi in questo stato. Nelle foto, inoltre, spunta anche lo scheletro di una struttura in cemento non meglio identificata, anche questa in stato di totale abbandono.
A placare gli animi degli internauti isernini il vicesindaco Cesare Pietrangelo: «Per questo sito – si legge in un suo commento –, il Governo regionale ci ha rifinanziato i lavori previsti da un progetto già in fase di realizzazione. Nei giorni passati è stato fatto un sopralluogo per definire la consistenza del cantiere. Si sta lavorando per far riprendere i lavori il prima possibile. Quando le amministrazioni cadono e subentrano i Commissari, questi lavori, così come altrettante situazioni simili si fermano, si bloccano.
Ci siamo impegnati sin dal nostro insediamento per riottenere il finanziamento per quei lavori, cosa avvenuta soltanto qualche mese fa con il nuovo Governo regionale presieduto dal Presidente Toma». In effetti lo scorso dicembre dalla Regione sono arrivati circa 750 mila euro per saldare i debiti pregressi con la ditta e ultimare il primo lotto. A distanza di quattro mesi, però, tutto è rimasto così com’era e agli altisonanti annunci non ha fatto eco nessun intervento. I soliti tempi biblici della politica, ha commentato più di qualcuno. Ma dell’acqua solfurea sicuramente si tornerà a parlare. Del resto, tra non molto tempo si tornerà al voto e il sito dell’acqua solfurea sarà nuovamente il cavallo di battaglia di tutti i programmi elettorali.

FOTO FACEBOOK

FOTO DEL 2011, DOPO L’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL SITO

FOTO DEL SITO A DISTANZA DI 10 ANNI

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