Acqua marrone nell’invaso del Liscione: nessun rischio. Domani nuovi controlli

Ha destato curiosità e non poca preoccupazione la variazione cromatica che da diversi giorni sta interessando l’invaso del Liscione. Non sono infatti sfuggite all’occhio degli automobilisti in transito le chiazze di color marrone presenti sulle acque superficiali del bacino idrico, tant’è che l’Arpa ha voluto vederci chiaro, effettuando in questi giorni diversi monitoraggi. Ciò che è emerso è che si tratta di un’anomala crescita di alghe, manifestazione evidente di un processo chiamato eutrofizzazione. “L’eutrofizzazione è un arricchimento delle acque in sali nutritivi che provoca cambiamenti strutturali all’ecosistema come: l’incremento della produzione di alghe e piante acquatiche, l’impoverimento delle specie ittiche, la generale degradazione della qualità dell’acqua ed altri effetti che ne riducono e precludono l’uso”. In particolare secondo gli esiti delle analisi dei campioni prelevati nel lago di Guardialfiera, è presente una fioritura di “Aphanizomenon flos-aquae”, un’alga potenzialmente tossica appartenente alla classe delle cianoficee. Un primo campionamento delle acque del lago Liscione, ai fini del Monitoraggio della qualità delle acque superficiali è stato effettuato lo scorso 31 maggio. Le analisi effettuate hanno evidenziato la presenza di un bloom algale della specie Aphanizomenon flos-aquae in concentrazione superiore a 25.000.000 cellule/ml- In data 3.6.2019 è stato effettuato un campionamento delle acque prelevate in corrispondenza dell’opera di presa, oltre che in 2 punti della rete idrica del Comune di Termoli. Pur persistendo la presenza di alghe in ingresso agli impianti, seppur in diminuzione, non si è ravvisata per fortuna la presenza delle stesse in uscita all’impianto di Larino né nei punti lungo la rete idrica nel Comune di Termoli.In parole semplici non ci sono rischi per le utenze, visto che la loro rimozione è operata dai vari trattamenti di potabilizzazione. E la conferma della presenza di alghe va a scongiurare anche un secondo dubbio, quello legato al grave stato di degrado e malfunzionamento di un importante tratto della fogna comunale, il cui persistere potrebbe portare e gravi conseguenza in riferimento al corretto smaltimento e depurazione delle acque reflue, e sulla cui necessità di un intervento di adeguamento si è già pronunciata la Giunta Tozzi, attraverso un’apposita delibera (la numero 32 Del 10-04-2018). «Nessun collegamento tra le due questioni» ha da subito chiarito il primo cittadino, Vincenzo Tozzi, che nel pomeriggio si è recato con i tecnici comunali nei pressi del lago per monitorare la situazione. «Anche le acque dei due affluenti che si riversano nel lago, non presentano alcuna anomalia. È un fenomeno probabilmente dovuto alla stagnazione delle acque e al caldo». Intanto, un nuovo campionamento delle acque dovrebbe essere eseguito oggi dai tecnici dell’Arpa, al fine di valutare se il processo di eutrofizzazione è in diminuzione.

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