Acqua alla Puglia dal Liscione, Toma: “Sì ma daremo solo il surplus”

La relazione del Governatore del Molise in consiglio regionale dopo la riunione che si è tenuta a Roma

Verificare prima le condizioni e la dispersione idrica del Molise e successivamente ipotizzare l’accordo con la Puglia per trasferire l’acqua molisana nella regione pugliese. E’ di questo che si è discusso nella giornata di ieri, 16 novembre, in consiglio regionale. A riferire in consiglio la questione è stato il Presidente, Donato Toma. Quello dell’acqua dal Molise alla Puglia è un progetto molto grande e molto discusso che consentirebbe alla vicina regione l’approvvigionamento idrico di circa 20milioni di metri cubi di acqua alla Puglia partendo dall’invaso del Liscione. Tutto ciò a fronte del riconoscimento al Molise di un giusto compenso.

Il Governatore del Molise aveva preso parte ad una riunione presso il Ministero delle Politiche agricole con i soggetti politici e tecnici di Molis e Puglia. “L’accordo con la Regione Molise – ha affermato Toma in consiglio regionale – consentirebbe di portare oltre 20milioni di metri cubi di acqua alla Puglia dal Liscione. Tutto ciò a fronte del riconoscimento al Molise di un giusto compenso”.

Le clausole dell’operazione

Un’operazione sicuramente importante per la Puglia ma che potrebbe essere realizzata solo a partire dalla quantificazione e certificazione, attraverso gli organi competenti, dello stato dell’arte delle condutture idriche molisane.

Non è certo un mistero, infatti, che la dispersione idrica del Molise è importante. Di qui la necessità di quantificare prima quanta acqua si disperde dal Liscione verso il mare e solo successivamente vedere il da farsi. Allo stesso modo sotto la lente dovranno andare a finire anche le condizioni delle infrastrutture perché, anche questo è un tasto noto e dolente, le condutture che portano l’acqua in Molise sono vecchie e ‘decadenti’.

“Per verificare la fattibilità del progetto – ha ribadito l’assessore regionale Vincenzo Niro che ha preso parte al vertice romano – è necessario determinare il quantitativo di surplus disperso in mare dal Liscione”. Di qui l’attesa per il report che dovrebbe arrivare da Molise Acque per conoscere la media del surplus degli ultimi dieci anni. “Abbiamo la disponibilità a discutere il progetto – ha affermato ancora Niro – in un rapporto di solidarietà ma bisogna avere dati certi”.

“Il governo regionale – ha concluso Toma – ha ampia disponibilità a discutere del progetto che si inserisce in un naturale rapporto di solidarietà, ma deve avere a disposizione i dati che quantifichino il fabbisogno idrico regionale e il surplus disponibile”.