Accordo Pd-Azione, Valente: «Ora vera alternativa per i cittadini. Continuità per le Regionali»

Parla il coordinatore del Partito di Calenda in Molise: «Offrire ai cittadini candidati seri, credibili e competenti»

Alla fine l’accordo c’è stato: i leader di Pd, Azione e +Europa hanno trovato l’intesa per correre insieme alle elezioni del 25 settembre. «Siamo solidi e compatti, andiamo a vincere queste elezioni, niente è già scritto, da oggi finisce ogni tipo di discussione e polemica, finisce il pre partita e inizia la vera partita», ha detto Calenda dopo la firma. «Abbiamo dimostrato un grande senso di responsabilità» ha dichiarato Letta.

Un patto elettorale fondato sui programmi e alcuni punti fermi come il completamento del Pnrr, politiche fiscali improntate alla progressività, la correzione dello strumento del Reddito di Cittadinanza e quello del Superbonus 110%. L’accordo prevede, inoltre, che nei collegi uninominali (che andranno per il 70% al Pd e per il 30% ad Azione e + Europa) non saranno candidati ex 5 Stelle ed ex Forza Italia.

«E’ un accordo fatto sui contenuti e su una base programmatica. Quello che Azione voleva e per questo siamo molto soddisfatti.» Non nasconde l’ottimismo Luigi Valente, segretario regionale del Partito di Calenda.

«Non volevamo andare a tutti i costi da soli – perché se vincesse la destra ci sarebbero grossi problemi – ma eravamo contrari all’accozzaglia elettorale. Ora lo scenario sicuramente cambia e si può iniziare a lavorare per ottenere il massimo risultato e cercare di sconfiggere sovranismi e populismi.»

In Molise cosa cambia?

«Inizieremo a lavorare e a confrontarci con gli alleati. Dovremo cercare di offrire ai cittadini i migliori candidati, credibili e che possano far tornare la gente a votare. Perché il vero tema e far tornare i cittadini alle urne e per questo servono candidature di persone serie e competenti. Sono soddisfatto perché è stato raggiunto un accordo sui programmi e sul fatto di evitare certi personaggi sugli uninominali. Sono convinto che ora possiamo offrire una vera alternativa ai cittadini.»  

Ora cambia lo scenario anche in vista delle Regionali del prossimo anno?

«Mi auguro di sì. Stavamo già cercando di far capire al Pd di non fare la scelta di inseguire i populismi ma di stare nell’alveo del riformismo europeo: c’erano delle resistenze che speriamo non tornino. Azione lavorerà per dare continuità al patto di oggi, puntando alle alleanze sui programmi e stando il più lontano possibile dai 5 Stelle.»  redpol

I TERMINI DELL’ACCORDO PD-AZIONE