A Termoli la campagna screening e prevenzione osteoporosi e fragilità ossea

REDAZIONE TERMOLI

L’appuntamento con la salute delle ossa è oggi, venerdì 28 giugno dalle ore 10 alle 17 a Termoli, in Piazza Vittorio Veneto: arriva il camper della campagna Il Piatto Forte, con il suo team di specialisti a disposizione dei cittadini per informare e sensibilizzare sull’osteoporosi e offrire un controllo gratuito sul rischio di fratture da fragilità, che in Abruzzo e Molise interessa circa 200.000 donne over 60.1 “Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come porcellana” è il claim della campagna, promossa da FIRMO – Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie dell’Osso con Amgen, Echolight, Senior Italia con il patrocinio di Regione Abruzzo, Regione Molise e della SIMG, che percorre dal 24 al 29 giugno le principali città di Abruzzo e Molise con un tour di screening e sensibilizzazione. «Come più volte richiamato dall’OMS, le fratture da fragilità sono una delle principali sfide per i Sistemi Sanitari, per il loro crescente numero legato all’aumento della popolazione anziana – commenta Gennaro Sosto, Direttore Generale Azienda Sanitaria Regionale del Molise – come Azienda sanitaria molisana abbiamo accolto con estremo piacere quest’iniziativa di prevenzione per le donne, anche perché l’incremento dell’osteoporosi è chiamato “epidemia silenziosa”: la malattia non dà segno di sé prima della frattura, ma anche dopo la frattura molte volte non viene identificata, segnalata e trattata. Per questo, la prevenzione rappresenta il fulcro con cui si promuove la salute e si anticipano le malattie». L’obiettivo è duplice, da una parte accrescere il grado di conoscenza su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata, dall’altra sensibilizzare la popolazione sulle fratture da fragilità che oggi possono essere evitate attraverso un’adeguata prevenzione fatta di semplici regole: alimentazione corretta, attività fisica regolare e, se serve, un trattamento farmacologico tempestivo. «L’osteoporosi è una patologia molto frequente, misconosciuta fino a non molto tempo fa, e il più delle volte asintomatica: spesso viene diagnosticata solo in seguito al primo episodio di frattura – spiega Adriano Lalli, specialista in Endocrinologia e Diabetologia, Poliambulatorio di Campobasso – esistono due forme di osteoporosi: la primitiva, quella post-menopausale o senile, e la secondaria, conseguente ad altre malattie, come quelle tiroidee, al diabete mellito di tipo 2 o alle neoplasie. La prevenzione per le persone a rischio è fondamentale, innanzitutto attraverso l’esposizione al sole che contribuisce all’80% della riserva di vitamina D. Importante anche il dialogo tra il medico, che da parte sua deve far comprendere l’importanza di questa patologia, e il paziente che deve essere pronto a recepirne i consigli». «Le fratture nelle persone che hanno più di 70 anni – aggiunge Nicola Lapenna, specialista in Ortopedia, Poliambulatorio di Campobasso – vanno indagate meglio dal punto di vista della densità dell’osso e quindi è indispensabile fare una densitometria per vedere se è necessario intervenire dal punto di vista terapeutico con farmaci antiriassorbitivi e stimolanti della formazione ossea». In Piazza Vittorio Veneto sono collocati un gazebo e un camper che coinvolgeranno la popolazione in diverse attività: informazione e prevenzione, grazie alla presenza di medici specialisti e nutrizionisti che risponderanno alle domande dei cittadini e alla distribuzione di materiale educazionale; screening, mediante la compilazione di un questionario e con la valutazione gratuita del rischio di frattura attraverso la misurazione della densità minerale ossea da parte di personale specializzato.
Nelle due precedenti edizioni del 2017 e 2018, la campagna Il Piatto Forte ha toccato 13 capoluoghi di diverse regioni italiane, coinvolgendo nelle attività di screening più di 2.000 cittadini. «Tra tutti i cittadini coinvolti nelle attività di screening della campagna Il Piatto Forte, più del 30% è stato individuato a rischio fratture da fragilità – commenta Maria Luce Vegna, Direttore Medico Amgen Italia – Le conseguenze sono rilevanti, sia sulla qualità di vita delle persone, che sui costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale: secondo l’ultimo report dell’International Osteoporosis Foundation (IOF) i costi sanitari generati dalle fratture da fragilità superano i 9 miliardi di euro, con una proiezione di crescita del 26% nei prossimi dieci anni2. Ecco perché c’è bisogno di continuare a sensibilizzare la popolazione». A bordo del camper sarà utilizzato l’innovativo dispositivo EchoS (sviluppato da Echolight), il primo sistema per la diagnosi precoce dell’osteoporosi attraverso un semplice esame ecografico, rapido e accurato e senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Per maggiori informazioni sull’osteoporosi: www.fondazionefirmo.com

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