A Larino un parco di lavanda a forma di cuore per sua madre Gabriella

Un grande cuore di lavanda, 3000 metri quadrati che racchiudono l’amore di un figlio “Giuseppe” per la madre “Gabriella”. Una donna che negli anni settanta seppe coltivare un sogno. A quei tempi si trasferì nel Molise a Larino in una terra a lei sconosciuta, distante centinaia di chilometri dalla sua. La incantò quel “Monte” di Larino e vedendolo desiderava realizzarvi una progetto agricolo. Con forza, rinuncie e buona volontà realizzò questo sogno.

L’ultimo progetto intrapreso dalla mamma Gabriella fu quello di piantare tantissime piante di lavanda, che però lei non fece a tempo a vedere fiorite. 

Così Giuseppe ha deciso di creare questo parco di lavanda a forma di cuore perché sua madre Gabriella lo possa vedere dal cielo. Un cuore lilla per la mamma e per tutti gli ospiti della Fattoria della Farfalla che vorranno farvi visita.

Giuseppe Cianti è infatti il proprietario della Fattoria della Farfalla, l’azienda che sorge sulla collina larinese in contrada Monti dove con uno sguardo il visitatore potrà perdersi nella valle del Biferno, sulle colline fino alla cima della Majella e osservare da lontano il mare.

Un luogo incantevole che da quest’anno offrirà a quanti sceglieranno di visitarlo tante novità che, lui, Giuseppe a cui piace presentarsi come “Beppe il contadino da Larino” ha prima ideato e poi realizzato. Lui desidera che la fattoria diventi un luogo dove la cultura si intreccia al rispetto dell’ambiente e della natura. Dove piccoli e grandi possano trascorrere del tempo immersi in quella terra che da sempre è foriera di vita, dove c’è pace, dove regna il silenzio che consente di ascoltare il rumore del vento, le rane che gracchiano nel laghetto in compagnia delle oche a cui Giuseppe ha costruito una casetta che si trova nel  mezzo. Già questo uno spettacolo. Ma c’è  molto altro.

Giuseppe è una persona allegra e socievole. Vi aspetta tra metà giugno e la fine di agosto per mostrarvi la bellezza della sua amata fattoria la Farfalla che si colorerà di lilla e profumerà di “buono”. La lavanda in fiore con il suo profumo sono un incanto da vedere e sentire con i sensi, l’olfatto, il tatto.

Ma non c’è solo la lavanda alla Fattoria della Farfalla.

E’ stata creata una zona camper. E’ la novità di questa stagione estiva 2022 che parte da metà maggio. Quest’area è dedicata agli appassionati dei viaggi “on the road” che amano e rispettano la natura.

Un’area dove i camperisti, pochi per volta proprio perché si possa godere in primis della natura e del silenzio, troveranno tutti i comfort (allacci all’acqua e luce, connessione ad internet, video sorveglianza). Per loro sarà possibile soggiornare alla fattoria la Farfalla e da qui partire alla volta di un tour nelle bellezze storico archeologiche di Larino o nella bellezza del mare di Termoli.

Il laghetto della fattoria sarà invece luogo intorno a cui si potranno sviluppare feste a tema, ma anche l’area dove si potrà giocare a bocce o tirare con l’arco, oppure semplicemente fermarsi a riposare o sorseggiare una bibita fresca mentre le oche nuotano o passeggiano libere.

Beppe il contadino nei mesi scorsi ha lanciato sulle pagine dei giornali nazionali l’interessante iniziativa: Adotta una pianta di Lavanda, come lo fa già da qualche tempo con le piante d’ulivo. Infatti, basterà visitare l’azienda per rendersi conto di quanta gente ha aderito all’iniziativa e si recherà in fattoria nelle prossime settimane e fino all’autunno per partecipare dal vivo alla raccolta. 

Sì, perché la fattoria vuole trasformarsi nel tempo in una sorta di scuola a cielo aperto dove la gente interagendo con Beppe impara a seminare, prendersi cura delle piante fino a giungere poi alla raccolta dei frutti o semplicemente curando un orto a km zero.

E pensare che Beppe tutte queste attività le sta realizzando da solo, o meglio, con l’aiuto di pochi e fidati amici che hanno scelto di condividere il suo sogno prima del lavandeto e poi della fattoria didattica.

Fervono i lavori e manca poco alla riapertura al pubblico fissata per la metà di maggio quando Beppe tornerà ad accogliere i visitatori con il suo sorriso contagioso, il cappello da cowboy e la sua genuinità di un uomo che nella vita ha saputo mettere sempre il suo cuore in quello che fa.