Un robot felice aiuta i bambini affetti da autismo

Un piccolo robot, chiamato QTrobot, potrebbe essere il legame tra terapisti, genitori e bambini autistici.

Dotato di un viso con schermo LCD e braccia robotiche, aiuta i bambini spaventati dal contatto umano a sentirsi a proprio agio in una seduta di terapia. Il progetto, nato da LuxAI -azienda spin-off dell’Università del Lussemburgo- è stato presentato alla RO-MAN 2018, conferenza internazionale sulla comunicazione interattiva tra robot e uomini tenutasi in Cina dal 27 al 31 agosto.

La co-fondatrice di LuxAI, Aida Nazarikhorram, ha affermato che il robot ha l’abilità di creare un’interazione triangolare tra il terapista, il bambino e il robot stesso. In questo modo si facilita il bambino nel porre domande sui comportamenti di QTrobot oppure lo stimola a reagire. Il piccolo robot riduce l’ansia nei piccoli autistici, tant’è che i ricercatori hanno rilevato la diminuzione di alcuni tipici comportamenti, come la continua agitazione delle mani.

Interessante notare che è proprio la forma “umana” del robot a renderlo preferibile rispetto ad un’app o un tablet: è questo che cattura l’attenzione e accresce l’apprendimento del bambino.

QTrobot è totalmente autosufficiente e facilmente programmabile: può rimanere operativo per ore e include una telecamera 3D e un processore. I ricercatori hanno scoperto che il robot non diventa il perno focale della terapia ma funge da solo aiuto per la connessione con il paziente. Piccoli passi per aiutare i terapisti ad entrare nel mondo, a volte imperscrutabile, dei bambini autistici. Ma, non solo. È facile prevedere numerosi e ulteriori campi di applicazione, dall’utilizzo nelle scuole per gli studenti con difficoltà di apprendimento per passare alle industrie dell’intrattenimento sino ad arrivare alla cura degli anziani, ma anche di pazienti con carenze cognitive post-traumatiche.

Eliana Marinelli