Toma punta sulle potenzialità turistiche della costa molisana: “Nulla da invidiare ad altre regioni”

Il Brigante 2

TERMOLI. I temi della direttiva Bolkestein sono stati discussi ieri pomeriggio tra i titolari degli stabilimenti balneari della costa molisana e il candidato del centrodestra Donato Toma. Com’è noto, la direttiva europea prevede l’obbligo di messa a bando per le concessioni demaniali marittime e ha trovato una ferma opposizione soprattutto da parte leader della Lega, Matteo Salvini, il quale si è impegnato a cancellarla qualora divenisse capo del Governo.

“Noi siamo gli unici credibili contro la direttiva Bolkestein – ha affermato Toma a margine dell’incontro – siamo gli unici ad aver tutelato balneatori e ambulanti contro quest’assurda direttiva dell’UE. Sinistra e 5 Stelle erano favorevoli e ora, solo per fini elettorali, dicono il contrario”.

“Siamo decisamente contrari alla direttiva Bolkestein – ha detto Toma – almeno per come è stata formulata, in quanto la sua attuazione significherebbe tagliare le gambe a tanti imprenditori che hanno fatto investimenti a lungo termine. Per costoro devono essere sicuramente previste clausole di salvaguardia”.

Ma l’incontro ha posto l’accento sulle potenzialità turistiche della costa molisana. “Abbiamo Petacciato, Termoli e Campomarino che sono le nostre perle – ha proseguito Toma – ma devono essere valorizzate e sfruttate in modo adeguato. È come se il mare non bagnasse il Molise”.

Il candidato ha ricordato poi come sorprenda il dato relativo alla costa molisana non inquinata, dunque balneabile, se incrociato con quello sui flussi turistici. A fronte del fatto che il primo colloca il Molise tra le coste più pulite e dunque potenzialmente attrattive, il report Economie Regionali 2017 di Bankitalia evidenzia come la riduzione di afflussi dipenda in larga parte da un significativo decremento del turismo balneare, penalizzato da un vistoso ridimensionamento del turismo estero.

“Non abbiamo nulla da invidiare – ha aggiunto Toma – alle regioni limitrofe, ma occorre un cambio di passo deciso. Il Molise deve puntare su un’identità turistica definita per essere finalmente attrattivo, dobbiamo farci conoscere nel mondo, mettere in campo una capillare azione di marketing digitale. Con noi la Regione finanzierà infrastrutture e strumenti, utilizzando i fondi dell’UE che, come ha ribadito nei giorni scorsi il presidente Tajani, sono già disponibili. Si tratta solo di intercettarli velocemente con un’oculata programmazione e un’attenta progettazione”.

 

 

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