Eternit e rifiuti abbandonati

Di Rienzo

Non accenna a diminuire il fenomeno delle discariche abusive sparse in varie zone del basso Molise. Se da un lato i Comuni ottengono risultati sufficienti per la raccolta differenziata porta a porta, dall’altro l’abbandono selvaggio di rifiuti rappresenta una nota stonata di non poco conto che va a ripercuotersi negativamente sulla qualità dell’ambiente e sulla salute dei Cittadini. Gli incivili, insomma, continuano a lasciare un po’ ovunque gli scarti della loro vita quotidiana e del loro lavoro.

Oggi come ieri, le strade del territorio molisano sono ridotte a discariche a cielo aperto di rifiuti di ogni genere: ingombranti, materiale edilizio, amianto-eternit, plastica, vetro, rottami e via dicendo. I “soliti ignoti” agiscono pressoché indisturbati, e non necessariamente nelle ore serali e notturne. In loro aiuto, controlli che scarseggiano, isole ecologiche che non funzionano o sono chiuse. “E’ così che le discariche abusive spuntano come funghi, una dopo l’altra, deturpando aree periferiche – ha affermato il presidente dell’associazione Ambiente Basso Molise, Luigi Lucchese – delle città ma anche spiagge, boschi, fiumi, laghi, etc. luoghi in cui troviamo buste d’immondizia di ogni genere e rifiuti anche pericolosi. Cumuli di rifiuti che, nonostante le segnalazioni, spesso e volentieri trovano fissa dimora là dove sono stati lasciati. Significa che gli interventi di bonifica delle discariche sono rari, e nella maggior parte dei casi nemmeno completi. Significa che ad un’azione sbagliata non ne corrisponde un’altra doverosa, che andrebbe eseguita indipendentemente dalle responsabilità altrui. Perché, è ovvio, a qualcuno spetta ripulire e restituire decoro al luogo inquinato.

Legittimo chiedersi: che senso ha segnalare una discarica se poi non viene rimossa? Questo e altri interrogativi nascono in quanti hanno a cuore il proprio territorio. Una piaga di una società come quella italiana, in cui spesso il senso civico è direttamente proporzionale alla disaffezione per il territorio, e all’abitudine di considerare l’ambiente che ci circonda un elemento estraneo alle nostre vite, che si può imbruttire e deturpare soltanto perché non si riesce a tutelarlo come merita, dall’incursione dei nuovi barbari. Che cosa bisogna fare?”. Di qui la proposta dell’associazione che si occupa dell’ambiente. “Nei prossimi giorni Ambiente Basso Molise invierà un questionario ai Comuni del basso Molise, in tutto 8 domande da cui ci attendiamo doverose risposte. Del questionario saranno divulgati i dati globali”.

 

Di Rienzo

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