Viadotto Sente, chiuso dal 18 settembre. Coia: «Una decisione necessaria»

Il ponte sarà interdetto al traffico veicolare a partire da martedì alle 13

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Confermata dunque, la chiusura del ponte Sente. Il viadotto, tra i più alti d’Europa che collega il Molise all’Abruzzo, sarà interdetto al traffico martedì 18 settembre, a partire dalle 13. La decisione sarà ufficializzata domani dallo stesso presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, che ieri ha convocato un tavolo tecnico per discutere del problema e al quale hanno preso parte tutti i sindaci dell’Alto Molise. A ratificare la chiusura del ponte anche i Prefetti di Isernia e Chieti.

«Un appartamento di 150 mq poggiato su una superficie di 20 cm di larghezza che con l’avvicendarsi dell’inverno e quindi, il conseguente abbassamento delle temperature può ridursi dino a 5 cm», questo il paragone utilizzato da Coia per descrivere la gravità della situazione che interessa il viadotto.

La relazione tecnica dell’ingegnere Umberto Di Cristinzi non ha lasciato adito a dubbi sul fatto che «esistono seri problemi di sicurezza in relazione al ponte che influiscono sul normale prosieguo del traffico veicolare lungo il viadotto» come ha affermato lo stesso Coia.

«Si procederà pertanto ad un percorso alternativo riutilizzando la vecchia strada statale 86 e che conduce verso la Fondovalle» ha precisato il numero uno della Provincia di Isernia.

Tuttavia la soluzione non sembra essere delle migliori soprattutto per i comuni dell’Alto Molise che conseguentemente alla chiusura del ponte resterebbero quasi, se non del tutto, isolati. La ‘vecchia’ strada statale infatti al momento è in condizioni disastrose e non facilmente percorribile e il timore dei sindaci è che gli scarsi fondi a disposizione della Provincia non permetteranno una certo rapida risistemazione dell’arteria.

Tuttavia l’assessore ai Trasporti, Vincenzo Niro, presente anche lui all’incontro di ieri a Palazzo San Francesco, ha tranquillizzati tutti affermando di aver già individuato le risorse da utilizzare a tale scopo.

A destare preoccupazione, però, è anche il ponte Verrino che necessita di un intervento di messa in sicurezza e per fare tutto servirà un forte contributo finanziario e alte competenze tecniche di cui la Provicnia di Isernia non dispone. Per questo l’intenzione di Coia è di chiedere all’Anas di prendersi carico di entrambi i viadotti.

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