Vertenza ex cantonieri, mozione in consiglio oppure dimissioni

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Vertenza ex cantonieri, dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Provincia di Isernia circa la conclusione della vicenda con un risarcimento economico di circa 8mila euro per ogni lavoratore, sulla questione interviene il coordinatore del Pcl Molise Tiziano Di Clemente. Di Clemente non la ritiene chiusa definitivamente, anzi torna a chiedere l’approvazione della mozione presentata in sinergia con il Comitato ‘Osvaldo Pallotta’ e il sindacato autonomo Csa. Il coordinatore del Pcl sollecita la discussione della mozione da parte del Consiglio provinciale, come richiesto tempo addietro e, in caso contrario, chiede le dimissioni dei consiglieri che non si adopereranno in tal senso, oltre a quelle del presidente di via Berta.

Per Di Clemente, le dichiarazioni secondo le quali “non è possibile la stabilizzazione dei cantonieri”, scrive, sono “prive di ogni riscontro”. Come evidenziato nella mozione, aggiunge, “l’articolo 20 del Decreto legislativo 75/2017 consente di stabilizzare ben 33 unità part time al 50 %, di cui 16,5 in base al parametro della spesa triennale di lavoro flessibile del triennio precedente, altre 16,5 (e oltre) in base al parametro della spesa relativa al personale cessato’. Inoltre, afferma, “le entrate correnti (cioè per la sola spesa corrente non per le opere che si aggiungono a parte), risultano allo stato pari a circa 17 milioni di euro (9 milioni di fondi erariali ed il resto tra tasse locali ed entrate regionali). Mentre il costo delle 33 unità part time sono pari solo 2,5 % delle stesse”. A tali finanze, prosegue, si aggiungono l’avanzo di circa 800mila euro riscontrato con rendiconto e “i 210 mila euro ottenuti proprio allo scopo di tali assunzioni dal Comitato ‘Osvaldo Pallotta’, dal Pcl Molise e dal sindacalista Di Schiavi all’ultimo incontro regionale con Frattura”. Di Clemente aggiunge che la norma già citata (appartenente alla Legge Madia), unita alla “necessità sociale, impongono che la Provincia adegui la dotazione organica”, ritenuta “attualmente insufficiente a garantire il tale servizio fondamentale su oltre 800 Km di strade, poiché tarata su 73 dipendenti di cui – asserisce – solo 10-13 effettivamente adibiti alle funzioni fondamentali. Senza contare che la stabilizzazione potrebbe anche evitare alla provincia l’esborso totale di almeno 210 mila 479 euro (8 mensilità parametrati all’ultima retribuzione globale di fatto percepita)” quale risarcimento per gli ex cantonieri “e l’utilizzo di quelle stesse somme per il potenziamento di questo servizio essenziale”.

Di qui la richiesta di dimissioni mossa nei confronti del vertice di via Berta. “Dimissioni” conclude il coordinatore del Pcl, da richiedere anche per “tutti i consiglieri provinciali che non si saranno adoperati realmente per sventare questo disastro, qualora la nostra mozione non sarà discussa in consiglio e non troverà almeno sei consiglieri su undici che l’approvi”.

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