Turismo, 2017 l’anno dei Borghi

Della Valle

CAMPOBASSO. Il dibattito nazionale (e regionale) intorno ai Borghi italiani, nato da qualche anno in modo spontaneo e spesso sull’onda dell’entusiasmo, comincia a delineare una strategia di valorizzazione che, per la prima volta, mette insieme diciotto Regioni, accanto al ministero dei Beni culturali, con l’obiettivo di far conoscere “la parte migliore dell’Italia”. Dopo il 2016 dedicato ai cammini, arriva dunque il 2017 dei borghi, un anno che vedrà le Regioni coinvolte (compreso il Molise) mettere in campo un programma di azioni comuni, a partire da un piano di comunicazione condiviso, con un unico logo, la creazione di un atlante interattivo dei borghi e un catalogo unico degli eventi. Senza dimenticare i borghi colpiti dal sisma, che “diventeranno ambasciatori di questo viaggio italiano”. Parte così “un lavoro innovativo per valorizzare una grande ricchezza del Paese”, ha detto mercoledì il sottosegretario al Turismo, Dorina Bianchi. La prima delle azioni comuni sarà la creazione di una mappa dell’Italia virtuale e interattiva che con un click darà informazioni approfondite sui borghi, anche attraverso la storia di 200 italiani illustri testimoni della bellezza di quei paesaggi. Il tutto, non solo sul sito web viaggioitaliano.it, che tra l’altro sarà una piattaforma partecipata dai turisti, ma anche dal vivo, durante un evento di presentazione che si terrà a Roma durante il mese di maggio. E tra web tv e campagne social arriverà anche ‘Passaborgo’, un tour emozionale che da maggio a settembre porterà il grande pubblico a scoprire il turismo sostenibile dei borghi. Durante il percorso, i viaggiatori potranno completare un ‘passaporto’ digitale collezionando le diverse località visitate e beneficiando di convenzioni con operatori e associazioni. E ancora, il 21 giugno, in occasione della Festa europea della musica, è previsto ‘Musica nei borghì, con concerti gratuiti nei luoghi della cultura e dell’arte. “Tutti i soggetti coopereranno in un unico comitato che si è insediato la scorsa settimana- ha aggiunto Francesco Palumbo, a capo della direzione Turismo del ministero- Il comitato lavorerà con lo stesso metodo usato per il Piano strategico del turismo, in approvazione al Consiglio dei ministri. Il primo obiettivo- ha spiegato- sarà quello di definire i criteri per far rientrare i borghi nell’atlante virtuale che sarà così uno strumento dinamico a cui le realtà locali potranno aggiungersi con una lavoro di adeguamento”. I borghi potranno contare anche sulla collaborazione con Casa Italia e l’Enit che “nelle 21 sedi estere sta già lavorando su questo tema”, mentre con le Regioni coinvolte ha lanciato il laboratorio social #italianvillages. Sì, perchè i borghi italiani sono amati dai turisti, “come testimoniano i dati sugli arrivi e le presenze che segnano un indice di internazionalizzazione del 30%”, ha detto Andrea Corsini, assessore al Turismo dell’Emilia Romagna che coordina le Regioni che hanno aderito al progetto: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. “I borghi sono i luoghi in cui si conserva l’identità, i saperi e i mestieri- ha detto infine il ministro Dario Franceschini- e conservano il patrimonio materiale e immateriale di tradizione e storia formidabile, unico al mondo. Sono luoghi che si spopolano perché non c’è lavoro- ha aggiunto- ma se si porta il lavoro, come dimostra la bellissima esperienza degli hotel diffusi, tornano anche le persone e i giovani. Valorizzare questo patrimonio vuol dire puntare a un turismo che non sia centrato soltanto sulle grandi Capitali dell’arte, ma che sia costruito attorno alle migliaia di attrazioni culturali che abbiamo nel nostro Paese e che possono diventare anche un grande fattore di crescita”.

 

Della Valle

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