Terrorismo, l’Imam resta in carcere

Confesercenti Cb

Mohammed Abdullai resterà in carcere. La Corte di Appello di Campobasso ha rigettato il ricorso presentato dal 22enne somalo difeso dall’avvocato Antonio Di Renzo e confermato la sentenza di primo grado che era stata emessa dal tribunale del capoluogo molisano e che aveva condannato il giovane somalo a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Si è conclusa così l’udienza di secondo grado che si è tenuta ieri mattina a Campobasso. Il giovane somalo arrestato lo scorso 9 marzo dagli agenti della Digos di Campobasso con l’accusa di istigazione al terrorismo internazionale ha seguito l’udienza in videoconferenza dal carcere di Sassari dove si trova rinchiuso a seguito della sentenza di primo grado. Il caso di Mohammed Abdullai era finito anche sulla stampa nazionale. Secondo le indagini svolge dalla Digos di Campobasso, infatti, il giovane, considerato l’Imam del centro di accoglienza di Campomarino, sarebbe stato pronto, in prima persona, a realizzare attentati anche in Italia. Le sue conversazioni avrebbero mostrato come il giovane avesse ben chiaro cosa sia lo Stato islamico e la sua ideologia “essendo pienamente consapevole – la ricostruzione dell’accusa – che il sostegno a quella causa passa anche attraverso attacchi terroristici nei paesi occidentali”.

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