Termolesi sempre più poveri

Emporio Verde

Settemila pasti serviti nei 365 giorni del 2017 che si è appena concluso e una presenza di cittadini italiani che si sono rivolti ai Centri di Ascolto che conferma i dati degli scorsi anni. Sono questi i numeri elaborati dalla Caritas della Diocesi di Termoli-Larino. Sotto la lente sono andati a finire i vari servizi che vengono erogati dalla Caritas, tra questi quello della mensa aperta tutto l’anno che nel 2017 che ha rispecchiato l’andamento degli anni precedenti. E ancora 968 presenze per il servizio docce che è aperto due volte a settimana. “Gli ospiti, oltre ad avere la possibilità di lavarsi, ricevono anche un cambio di abiti puliti”. Tra i servizi principali anche il Centro di Ascolto: da un lato viene confermato il dato degli anni precedenti secondo il quale si rivolge al Centro di Ascolto una maggioranza di cittadini italiani, mentre tra gli stranieri le nazioni maggiormente rappresentate sono Marocco (22%), Nigeria (14%), Romania (17%), Albania (8%), Sudan (6%). Per quello che riguarda la differenza di genere gli uomini si equiparano alle donne (50%), mentre se viene analizzata in relazione alla cittadinanza c’è una prevalenza di donne (53%) tra gli italiani e una prevalenza di uomini (54%) tra gli stranieri.

“Come evidenziato anche nel nostro ultimo rapporto sulle povertà e le risorse – rendono noto dalla Caritas – “Ero straniero e mi avete ospitato” oggi la linea di confine che demarca l’accesso a carriere di povertà è rappresentata dalla presenza nel nucleo familiari di figli minori conviventi. Secondo i dati del Centro di Ascolto del 2017, il 34% degli italiani che si è rivolto ai centri di ascolto ha figli minori. Percentuale praticamente uguale per gli stranieri (33%)”. E così il 40% degli italiani si è rivolto al centro di ascolto per problemi legati alla povertà ed economici, il 28% per occupazione e lavoro, il 14% per problemi familiari e l’8% per problematiche abitative. Tra i non italiani, invece, spicca il 19% di povertà e problemi economici, il 34% di problemi legati ad occupazione e lavoro, il 6% per problemi familiari, il 22% per problematiche abitative e il 10% per problemi legati all’immigrazione. Nella categoria dei microbisogni, invece, l’11% degli italiani si è rivolto ai centri di ascolto per problemi legati al reddito insufficiente, il 12% per problemi di indebitamento, il 24% per disoccupazione, il 6% per assenza totale di reddito, il 5% per mancanza di una casa e il 7% per problemi legati ai divorzi. Tra i non italiani, invece, il 6% ha lamentato problemi di reddito insufficiente, il 32% di disoccupazione, il 4% per assenza di reddito e il 18% per mancanza di una casa.

Nessuno, invece, ha lamentato problemi di indebitamento e divorzio. Freddi numeri che, però, danno il polso di una situazione che anche a Termoli e in basso Molise è di emergenza legata alla crisi economica che ha portato alla chiusura di aziende e attività commerciali e alla perdita di tanti posti di lavoro. Casa, lavoro che non c’è e soldi che vengono a mancare anche per rispondere alle necessità quotidiane della famiglia come il pagamento delle bollette sono gli interrogativi e le richieste di aiuto frequenti a cui si trovano di fronte tutti i giorni gli operatori della Caritas diocesana che cerca costantemente di individuare canali e dare risposte adeguate ai problemi anche attraverso i tanti progetti che sono stati messi in campo in questi anni nell’ottica di una vicinanza che è sì ascolto ma anche aiuto concreto.

Mic. Bev.

  Vuoi ricevere questa ed altre notizie direttamente sul tuo cellulare? Semplice! Invia il testo NEWS SI con un normale sms al nostro numero +39 3201122791 e riceverai quotidianamente sms informativi gratuiti per essere aggiornato in tempo reale sulle principali notizie della regione. Inoltre sempre a questo numero potrai inviarci segnalazioni foto/video di qualsiasi natura tramite WhatsApp

Vuoi accedere al contenuto completo di tutti gli articoli del miglior quotidiano d'informazione del Molise?


Già abbonato? Accedi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *