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Tennis, Federico Iannaccone nella storia

Un piede nella storia. L’altro (questione di dettagli) lo potrà mettere solo fra pochi giorni quando, a Melbourne, Federico Iannaccone diventerà ufficialmente il più grande tennista di tutti i tempi del nostro piccolo Molise.

E’ arrivata giorni fa, infatti, la convocazione della Federazione Italiana Tennis per la partecipazione agli Australian Open Junior in programma immediatamente a ridosso del primo appuntamento dell’anno nuovo con il Grande Slam che si tiene di solito da metà gennaio. Federico parteciperà insieme al compagno Mattia Frinzi dapprima ad un paio di “satelliti” che gravitano attorno al torneo australiano e poi al tabellone di qualificazione Junior di Melbourne che insieme a Us Open, Roland Garros e Wimbledon forma i quattro maggiori eventi tennistici mondiali stagionali.

La convocazione della Fit non arriva a caso, anzi: è la ciliegina sulla torta di un percorso tutto da incorniciare, fatto di successi ma anche di fatica e sacrificio, tanto. Ad inizio 2015 Federico lascia il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia per volontà dei tecnici Stefano Pescosolido ed Eduardo Infantino che lo vogliono in nazionale per uno stage in sud America, Argentina, presso la prestigiosa Academia Formativa Tandil Tenis nella provincia di Buenos Aires, dalla quale sono venuti fuori campioni del calibro di Juan Martìn del Potro, Juan Mònaco e Carlos Berlocq. Da lì in Perù, Bolivia e Cile per partecipare a diversi tornei del circuito Cosat, il più importante a livello giovanile dell’America Latina. Lima, La Paz, Santiago sono solo alcune delle grandi metropoli sudamericane dove Federico Iannaccone ha acquisito coscienza dei propri mezzi e capacità tecniche di livello.

A maggio il primo grande successo: in Ungheria, a Dunakeszi, strapazza in finale l’atleta di casa Fabian Marozsan vincendo il Nexon-Anthon Berg Open sia nel singolo che nel doppio in coppia con l’amico Francesco Forti.

Neanche il tempo di rientrare in Italia che a Foligno, nel 3° Memorial “Lillo Pucci” del Tennis Europe Junior, esce sconfitto solo in finale, davanti a circa 500 spettatori che lo applaudono comunque, ad opera proprio di Francesco Forti.

Il mese di luglio 2015 è stato denso di appuntamenti: prima la finale del Preveza Cup, in Grecia, dove si è dovuto arrendere all’ellenico Antonopoulos, componente della nazionale greca alla Coppa Davis. Poi, a difendere i colori dell’Italia, in quel di Monopoli conquista il primo punto tricolore della 40^ edizione dell’European Junior Davis Borotra (fresco di categoria A1 con il T.C. Prato). Otto nazioni totali in competizione per un trofeo al quale hanno partecipato tennisti come Ivan Lendl, Steffi Graff, Roger Federer e Victoria Azarenka.

Dopo un’ottima prestazione in doppio in un torneo in Svizzera arriva a settembre la convocazione per quello a squadre IC Compass European Junior Challenge di Barcellona.

Il 2016 si apre con un grosso successo: Federico vince in Serbia il Belgrade Open (under 18) battendo in finale, a 10 gradi sotto zero, Ioan Dan Abrudan (ROU), giocatore 8 giorni “più vecchio” di lui e 20 punti in più nel ranking mondiale. Neanche il tempo di tornare che riparte per Santiago del Cile, dove partecipa alla Copa FTCh 2016. In finale Federico incontra e perde con il brasiliano Guilherme Wojciechowski Osorio dopo aver “abbattuto” ai quarti con un doppio 6/3 lo statunitense Ezekiel Clark, favorito n.1 per la vittoria finale.

In Marzo la migliore gara della stagione: alla Umag Tennis Academy Katoro in Croazia. Pur arrendendosi agli ottavi, a cadere sotto i suoi colpi è lo spagnolo Guell Bartrina, 37simo in classifica ITF e Top-40 Junior. Dalla posizione 209 del ranking junior ora diventa 170, portando a casa ulteriori 30 punti… per sognare. A fine mese, poi, arriva la prima Wild Card in carriera per il 10mila dollari del Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA).

La stagione prosegue con il campionato nazionale a squadre di A1, al quale Federico partecipa con il suo club di appartenenza, il T.C. Prato: semifinale persa 5-1 (4-2 in Toscana) con Genova che conquisterà il titolo sconfiggendo la favoritissima Forte dei Marmi di Lorenzi e Volandri. Anche qui il suo contributo ha un certo peso specifico, anche se un piccolo fastidio ad un polso non gli consente di partecipare agli scontri con il team ligure. Ma una grande notizia arriva dalla classifica nazionale: con l’anno nuovo tutti gli atleti nati nel 1998 abbandoneranno la classifica giovanile per far posto ai più giovani e Federico è, ora, n.2 Under 18 d’Italia.

Il resto è storia recente. La storia di un ragazzo che ci ha creduto, con ostinazione e testardaggine, affrontando e superando esclusivamente con lo sport e i sacrifici economici della famiglia i momenti fondamentali di crescita di un adolescente di 14 anni che, oggi, entra di diritto nella storia dello sport molisano conquistando le luci della ribalta non solo per se stesso ma per un popolo intero.

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