Si tuffa per salvare la figlia ma rischia di annegare, trasportato d’urgenza in ospedale

Fenice

TERMOLI. Attimi concitati intorno alle 12 di oggi, domenica 8 luglio, lungo il litorale nord di Termoli. Una mattinata al mare avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per un 28enne di Foggia, che ha rischiato di annegare mentre faceva un bagno tra le acque antistanti la spiaggia libera in prossimità dello stabilimento Blu Tuff. Il giovane, per motivi ancora ignoti, si sarebbe trovato in difficoltà e, forse complice anche il vento, ha cominciato ad annaspare tra le onde. Provvidenziale l’intervento del bagnino dello stabilimento che è riuscito a raggiungerlo e a trascinarlo a riva in attesa dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e un’ambulanza della Misericordia. B.M., queste le iniziali del giovane, è stato trasportato in ospedale a sirene spiegate, ma dalle prime sommarie informazioni sembra sia giunto al San Timoteo cosciente e non in pericolo di vita.

AGGIORNAMENTO (ORE 15,24) Secondo quanto appreso nell’ultima ora da alcuni testimoni, presenti sul luogo dell’accaduto, sarebbe stato un uomo di mezza età e non un 28enne a buttarsi in mare nel disperato tentativo di salvare la figlia che rischiava di annegare.

Improvvisamente l’uomo si è accorto che la testa della ragazza scompariva e riemergeva dall’acqua e non ha esitato a buttarsi in acqua per cercare di portarla in salvo. Un gesto disperato e inevitabile per qualsiasi genitore. Un tentativo riuscito da parte del papà coraggio che però in seguito, forse a causa dell’eccessivo sforzo, si è sentito male. Stremato e sotto lo sguardo atterrito di decine di persone ha cominciato a ingurgitare acqua, sino a perdere i sensi a pochi metri dalla riva. Provvidenziale il successivo intervento di un bagnante, pare si trattasse di un infermiere, che è riuscito ad effettuare un primo prezioso intervento di respirazione bocca a bocca sull’uomo, oramai cianotico in volto in attesa dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e un’ambulanza Misericordia. Il padre coraggio è stato trasportato in ospedale a sirene spiegate, ma dalle prime sommarie informazioni sembra sia giunto cosciente e non in pericolo di vita al San Timoteo.

 

 

 

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