Si fingono carabinieri e tentano truffa ad anziana, incastrati tre pregiudicati campani

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Inizia a dare i suoi frutti l’impegno intrapreso già da qualche mese da parte dei Carabinieri attraverso gli incontri organizzati presso parrocchie ed altri luoghi di aggregazione frequentati dalle categorie di persone ritenute maggiormente a rischio quali vittime di truffe, come gli anziani, così come attraverso la distribuzione di un vademecum con i consigli per evitare di cadere nella trappola di malintenzionati e i tipi di comportamento sospetto da cui guardarsi, e la trasmissione da parte delle principali emittenti TV Regionali di uno spot contro le truffe approntato dagli stessi Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia. Infatti a Castelpetroso, ad una 85enne del posto, contattata telefonicamente da un sedicente avvocato, veniva comunicato che la figlia aveva causato un incidente stradale e che doveva immediatamente pagare una multa di ottocento euro, che sarebbe stata riscossa da un Carabiniere in borghese presso l’abitazione dell’anziana. La donna insieme ad un suo vicino di casa, pensionato 80enne, facendo tesoro dei preziosi consigli ricevuti dai Carabinieri, quelli veri, allertava i militari della Stazione di Cantalupo nel Sannio, territorialmente competenti, che attraverso la Centrale Operativa del Comando Provinciale, facevano scattare la trappola predisponendo un servizio di appiattamento unitamente a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Isernia. Operazione che si concludeva brillantemente, in quanto tre pregiudicati, un 30enne, un 28enne ed un 27enne, tutti provenienti dalla zona di Secondigliano, in Napoli, venivano bloccati mentre si recavano dalla vittima a bordo di un’autovettura Toyota Aygo, intestata ad una società di noleggio isernina. I tre fermati venivano accompagnati presso la caserma di viale 3 marzo 1970, dove nei loro confronti, dopo aver eseguito i rilievi fotosegnaletici e le ulteriori formalità di rito, scattava una denuncia alla Procura della Repubblica di Isernia per il reato di tentata truffa aggravata. Tutt’ora sono in corso indagini per accertare se i tre siano coinvolti in altri episodi analoghi verificatisi in provincia di Isernia nei mesi scorsi.

 

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