Scuole, parla d’Apollonio

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Pianificazione sulle sedi degli istituti scolastici, in attesa di fornire i dettagli definitivi sulle decisioni dell’amministrazione il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, comunica quelli che ad oggi sono i dati certi sulla collocazione degli studenti. A cominciare dalle medie dell’‘Andrea d’Isernia’ che andranno nell’edificio in fase di realizzazione a San Leucio e dalle medie della ‘Giovanni XXIII’ che andranno, invece, a Sa Lazzaro. “Non ci sono ancora soluzioni definitive – ha infatti spiegato il primo cittadino – ma per le scuole medie al momento ci sono delle certezze. Dovremo arrivare all’inizio del prossimo anno scolastico con la certezza di mettere in sicurezza tutta la popolazione scolastica, che a Isernia per quanto di competenza comunale è di circa 2.450 studenti. È l’obiettivo primario, tutto il resto viene dopo”.

Scuole medie. Entrambe, ha sottolineato il sindaco, “avranno una nuova casa. Lasceranno gli istituti storici, sui quali sta lavorando anche l’Unimol che ci fornirà delle relazioni, però nell’attesa dei risultati definitivi dobbiamo dare delle risposte. Quindi le due scuole sicuramente saranno spostate in strutture sicure. La certezza è che la ‘Giovanni XXIII’ andrà in una struttura di San Lazzaro, che sarà quella più adeguata per la scuola, e l’‘Andrea D’Isernia’ andrà nel nuovo complesso che sta per essere consegnato a breve. Queste sono le due certezze. Sul resto stiamo lavorando per cercare di creare innanzitutto meno disagi. È chiaro che un’operazione del genere, che vede una popolazione scolastica così numerosa, creerà giocoforza alcuni problemi. Però se l’obiettivo rimane quello della sicurezza, secondo me tutto il resto va assecondato, anche sopportando qualche piccolo sacrificio”.

Tempistica. L’obiettivo è di partire “per l’inizio del nuovo anno scolastico – ha precisato d’Apollonio – Stiamo lavorando alacremente per trovare delle soluzioni, soprattutto quella di cercare di non smembrare le varie scuole. Per mantenere, sotto il profilo dell’efficienza, della didattica e della continuità, le scuole unite. Ecco perché stiamo temporeggiando un po’ di più, per trovare le alternative migliori e vedere come procedere, perché anche il Comune dovrà intervenire con qualche integrazione di lavori su alcune strutture. Stiamo facendo un’analisi di tutte le esigenze e delle possibilità che abbiamo, che sfrutteremo cercando di scegliere per il meglio. Ho chiesto la collaborazione delle istituzioni scolastiche, le ho sempre coinvolte finora nel percorso che stiamo facendo. Ci sono delle proposte, ci stiamo lavorando e credo che una soluzione definitiva non tarderà ad arrivare”.

Primaria ‘San Giovanni Bosco’. Dopo le rassicurazioni sul fatto che non sarà smembrata, il sindaco ha spiegato che “non ci sono ancora certezze sui numeri, e chiaramente per alloggiare una scuola come quella della San Giovanni Bosco, che conta all’incirca 24 classi è necessaria una struttura adeguata. Credo che spazi del genere potremo trovarli solo nell’area di San Leucio, perciò stiamo valutando la possibilità delle diverse strutture e che tipi di intervento dobbiamo effettuare per adeguarle. Perché dobbiamo fornire spazi adeguati, efficienti, sicuri e che rispondano a tutti i requisiti di legge, senza sovraffollare gli spazi. È vero che sarà un altro anno di transizione e che andremo sempre a migliorare, ma nelle difficoltà dobbiamo dare una risposta consona”.

‘Ignazio Silone’ nell’ex centro anziani. Il primo cittadino ha informato che la struttura “non ha problemi di sicurezza, né particolari problemi igienico-sanitari. Però, dai sopralluoghi fatti in questi giorni, sono necessari interventi per migliorarne l’accoglienza e il comfort dei locali, soprattutto trattandosi di bambini di una certa età. Già ci siamo impegnati dal puto di vista economico. Siamo in fase di bilancio, sul quale prevedremo una somma congrua per intervenire su quell’immobile. E faremo in modo che gli interventi siano realizzati affinché la scuola possa essere consegnata all’inizio dell’anno prossimo. Per cui entro quest’estate tutto quello che si deve fare sarà fatto”.

Ipotesi d’acquisto del palazzo ex Banca d’Italia. L’immobile ha un costo, ha commentato d’Apollonio, “piuttosto oneroso e dovrebbe essere completamente trasformato. Quindi al costo dell’acquisto andrebbero anche aggiunti i costi di adeguamento, progettazione e trasformazione in un complesso scolastico. Per come è realizzato architettonicamente e suddiviso oggi, si richiederebbe un intervento piuttosto invasivo. Lo abbiamo valutato e lo stiamo valutando, se ci sarà la possibilità, ma non sono risposte che si possono dare in breve tempo”.

Immobile dell’area industriale di Miranda. Per il sindaco l’edificio “è stato utilissimo per l’amministrazione, perché ha dato una risposta immediata. È sicurissimo sotto il profilo strutturale, non ha particolari criticità. Abbiamo rinnovato il contratto fino a fine anno scolastico. In questo percorso vedremo se ci sarà ancora utile. Certo, la sistemazione in tale immobile era una situazione di emergenza, ma è chiaro che non è la soluzione al problema. Dobbiamo trovare assolutamente una situazione alternativa nel minor tempo possibile, e questo sarà fatto”.

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