Schianto mortale, arrestato il conducente dell’auto

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Le foto pubblicate sulla pagina facebook hanno il sapore della beffa. Una giornata trascorsa in compagnia di due amici bikers, una gita in sella alle due ruote che li ha portati dritti a Sperlonga – in provincia di Latina – dove si erano concessi un bel pranzetto in riva al mare, dopo aver macinato chilometri. Baci da Sperlonga, scriveva Antonio sulla sua bacheca, condividendo qualche scatto con i suoi amici di fb, gli stessi che oggi non riescono ancora a capacitarsi di come il gigante buono – così lo chiamavano in tanti – non c’è più. Restano quegli scatti, simbolo di momenti di gioia e spensieratezza in felice compagnia, prima di una tragedia che si è consumata sulla strada del ritorno a casa.

Antonio era un motociclista esperto, da sempre si concede- va trasferte con gli amici che condividevano la sua stessa passione: la moto. Sabato aveva approfittato della bella giornata per regalarsi alcune ore di svago dagli impegni impellenti e di responsabilità che ogni titolare di azienda ha. Antonio, infatti, era a capo della Califel, ditta leader nel settore degli impianti termosanitari, nonché fiore all’occhiello per l’imprenditoria cittadina (dov’è presente oramai da anni), che si stringe attorno al dolore che ha colpito la famiglia del 57enne. ‘Ciao Tonio, il Signore ti accolga tra le sue braccia… ti vogliamo bene’, scrive Alberto su face- book. Ogni volta che un amico biker scompare alla guida della propria passione, penso di abbandonarla – riflette con amarezza Antonio – Morire sulla propria moto è come perdere la vita in vacanza o in un giorno di festa o durante una passeggiata al mare.

Una triste realtà, un destino crudele che ha strappato un uomo, che aveva ancora tanto da dare, all’amore della moglie e di sua figlia. Il cuore di Antonio Stragapede ha smesso di battere pochi minuti dopo il violento impatto; era appena arrivato in ambulanza all’ospedale Cardarelli: nulla da fare per i medici, nulla hanno portuto se non constatare il decesso del 57enne. Distrutti gli amici che erano con lui, i primi a soccorrerlo sabato pomeriggio sulla Ss 17, a poche centinaia di metri dal bivio per Bojano. Antonio, in sella alla sua moto, si è scontrato con un’auto (un’Audi), centrando in pieno la fiancata della vettura.

A quanto pare i due veicoli viaggiavano entrambi in direzione Campobasso, quando il 60enne al volante della macchina avrebbe svoltato a sinistra: inevitabile l’impatto con il motociclista, sbalzato al lato della carreggiata. Immediata la telefonata al 118 che, insieme a Carabinieri e Polstrada, si è fiondato sul posto per soccorre il 57enne, trasferito d’urgenza al Cardarelli, dove è deceduto. Al vaglio degli agenti della Polizia stradale l’esatta dinamica di quato accaduto. Il 60enne alla guida dell’Audi in serata è stato sottoposto dai Carabinieri di Bojano al test dell’etilometro. Esame che ha dato esito positivo. Inevitabile, di qui, l’arresto per omicidio stradale, un reato introdotto nel marzo del 2016 al governo Renzi.

Dopo le formalità di rito espletate in caserma, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Campobasso, dov’è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle scorse ore il magistrato titolare delle indagini ha concesso alla famiglia il nulla osta per la celebrazione dei funerali che, in programma oggi, alle 16.30, a Sant’Antonio di Padova.

 

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