“Schiaffo” alla Mafia con la legalizzazione

Infissi Lombardi

di Flavio Navarreto

Il giorno 16/07/2015, nel Parlamento italiano, è stata presentata la proposta di legge n.3235 formulata dal sottosegretario Benedetto Della Vedova, il cui tema principale è la legalizzazione della cannabis. Con la sotto firma di 218 parlamentari appartenenti a diversi schieramenti, il decreto legge fu rimandato in commissione. Inizialmente le dicerie popolari, inculcate dalla società stessa, portavano a considerarlo un argomento negativo. Col passare degli anni, con la maggiore informazione e la dimostrazione data da altri Paesi (Olanda, Colorado, Spagna, Portogallo, Uruguay, Oragon ecc…) è stata stravolta l’opinione pubblica: oggigiorno infatti si stima che circa il 73% della popolazione sostiene di seguire l’esempio di coloro che hanno riconosciuto il meccanismo della legalizzazione per tranne profitto. La proposta consiste nella possibilità di possedere 15 grammi di cannabis a casa e 5 grammi in tasca, ovviamente ciò riguarda solo i maggiorenni. Inoltre è possibile la coltivazione domestica con un massimo di 5 piante, mentre per la vendita ci si affiderebbe a negozi dedicati e forniti di Monopolio. Rimane chiaramente il divieto di fumo nei luoghi pubblici. Sono in molti a ritenere che qualora dovesse esser approvata la legalizzazione delle droghe, a trarne beneficio sarà l’intera economia italiana, e verrebbe in tal modo fatto un vero ‘sgambetto’ alle diverse organizzazioni mafiose che attualmente ne detengono il mercato.

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