Scarano vuole l’equità dei fondi

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di Vittorio Labanca

Vincenzo Scarano unico rappresentante in consiglio comunale della minoranza di centrodestra “Agnone Identità e Futuro” ma soprattutto come responsabile delle Biblioteche riunite Comunale-Labanca punta il dito contro l’amministrazione del sindaco Marcovecchio per la poca sensibilità verso il settore della cultura e sociale. “Il Comune di Agnone esordisce l’avv. Scarano- ha ratificato la “Variazione al Bilancio di previsione 2018” decidendo di utilizzare le somme eccedenti il servizio sgombero neve per una serie di interventi, tra cui la concessione di contributi alla Polisportiva Olimpia Agnonese e alla Pallavolo Agnone, rispettivamente per 12 mila ed 6 mila euro, e la compartecipazione alla gestione dell’Asilo Nido per 4000.

Come capogruppo di minoranza per “Agnone Identità e Futuro” ho espresso il voto contrario solo per quanto riguarda il contributo previsto in favore della Polisportiva Olimpia Agnonese e non già sulle altre variazioni relative al contributo in favore dell’Asilo nido e della Pallavolo Agnone. Sono rimasto a dir poco sorpreso dal fatto che l’altro gruppo di opposizione, “Nuovo Sogno Agnonese”, si è immotivatamente astenuto, ma ho ritenuto doverosa questa mia presa di posizione perché il settore del calcio, sin dal 2017, è stato più volte oggetto di attenzione da parte dell’amministrazione, ma ciò è avvenuto, così come in quest’ultima occasione, a discapito di altri settori quali quello del sociale e della cultura. Ritengo che, se Agnone è nota come “Atene del Sannio” o come “Città d’Arte”, il Comune non possa esimersi dal sostenere economicamente le attività culturali e sociali. Nonostante avessi espresso il parere contrario a destinare l’intera somma al calcio, nel 2017, l’amministrazione ha deciso di destinare gli 85 mila euro provenienti dallo Sprar in favore del campo sportivo; ora, nel 2018, ha scelto di destinare per il calcio la somma di dodicimila, mentre per le attività culturali, negli stessi anni, ha destinato rispettivamente duemila euro ed euro 0,00. Non condivido questa scelta politica, visto che Agnone deve investire sulla cultura per farne volano per il turismo, e ritengo non condivisibile questa decisione anche perché non è giusto né sufficiente contare sul “volontariato” delle varie associazioni culturali per l’offerta culturale.

Per queste ragioni, ritengo che l’amministrazione non possa asserire di non avere fondi per organizzare gli eventi estivi se poi le risorse economiche a disposizione le destina solo al calcio. Non si può fare cultura né turismo se, ad esempio, nell’edificio comunale di Palazzo San Francesco – dove si trovano sia la Sala consiliare sia il Museo Civico sia le Biblioteche Comunali e Labanca, che sono oggetto di visite anche da parte di turisti – non funzionano né la pedana né i servizi igienici per i disabili. L’amministrazione non può destinare appena quattro mila euro per il sociale e, nella fattispecie, all’Asilo nido, visto che questa struttura necessita di importanti interventi di manutenzione per evitare che aumentino le rette mensili e che le famiglie meno agiate non vi iscrivano i propri figli. Trattandosi di scelta politica –conclude Scarano- l’amministrazione deve ripartire i fondi in maniera più equa, tenendo conto delle prioritarie iniziative sociali, culturali e turistiche”.

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