Sanità, sindaci del cratere uniti contro chiusura Punti di primo intervento

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LARINO. Da una parte la necessità che il Consiglio dei Ministri si esprima in tempi celeri sulla nomina del nuovo Commissario ad acta per la sanità, dall’altra la ferma convinzione di voler scongiurare la sospensione dei Punti di primo intervento al Vietri di Larino, che secondo quanto stabilito dovrà avvenire a partire da lunedì 16. A schierarsi, su invito del sindaco di Larino, Pino Puchetti, diversi amministratori del Basso Molise, soprattutto della cosiddetta area del Cratere, sostenuti nella loro azione da diversi parlamentari e consigliere regionali. Un percorso condiviso per scongiurare quella che di fatto è l’attuazione del Piano operativo sanitario 2015-2018, approvato due anni fa con accordo Stato Regioni su proposta del commissario ad acta Paolo di Laura Frattura e che ha visto quale primo passo l’incontro svoltosi domenica a Larino, alla presenza, oltre che degli amministratori frentani, del sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, di Guglionesi Mario Bellotti, di Santa Croce di Magliano Donato D’Ambrosio, fino ai primi cittadini di Bonefro, Casacalenda,  Morrone e Ururi, più altri amministratori di Ripabottoni, Montelongo, Rotello, Provvidenti, Portocannone, Palata, Montorio nei Frentani, Campomarino, a cui si sono uniti i consiglieri regionali Aida e Nico Romagnuolo in rappresentanza della Lega e Forza Italia e per la minoranza Andrea Greco, Patrizia Manzo e Valerio Fontana del Movimento Cinque Stelle, più l’onorevole Antonio Federico, parlamentare del Movimento.

A fine incontro è stato sottoscritto da parte dei presenti un documento-appello che è stato preparato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Larino con il supporto di alcuni operatori sanitari, con cui si richiede il potenziamento della rete emergenza-urgenza nel territorio del Basso Molise. “I sottoscritti Sindaci del territorio del Basso Molise, premesso che: la situazione nel territorio del basso Molise nei mesi di giugno, luglio e agosto e da sempre di difficile gestione; dal 2016 a seguito della chiusura del Vietri di Larino previsto dagli ultimi piani operativi straordinari, la situazione di disagio ha raggiunto livelli non più sostenibili, sia per i cittadini che per gli stessi operatori della sanità. In considerazione che: la suddetta situazione ha ormai determinato nella popolazione disagi e esasperazione di difficile gestione, sia da parte dei rappresentanti degli enti locali, sia da parte delle forze dell’ordine, chiedono, con la massima urgenza, al governo regionale e alla dirigenza Asrem, quali azioni intendano porre in essere per assicurare un livello di emergenza/urgenza che possa soddisfare le esigenze dei cittadini al fine di garantire il sancito diritto costituzionale alla salute nonché il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA); un incontro per avere delucidazioni in mento ad eventuali futuri provvedimenti; in mancanza di atti o provvedimenti in tal senso attiveranno le necessarie e opportune iniziative”.

L’articolo integrale sull’edizione cartacea de ‘Il Quotidiano del Molise’ in edicola oggi.

 

 

 

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