Sanità regionale, Petraroia: “Strutture pubbliche indebolite”

Il consigliere regionale, Michele Petraroia, interviene sul sistema sanitario regionale, ripercorrendo le tappe degli ultimi dieci anni: “Il Decreto Balduzzi ha sancito il declassamento degli Ospedali Pubblici delle aree meno popolate, mettendo a repentaglio i livelli essenziali di assistenza in Molise e nei territori svantaggiati del nostro paese. Contestualmente il confronto col Governo dopo un decennio di commissariamento antidemocratico si avvia verso un esito infausto per le strutture sanitarie pubbliche regionali, fortemente penalizzate da un riparto dei posti letto che ne limita l’attività a danno dei cittadini e delle comunità locali. Dopo il susseguirsi di Commissari ad Acta, Assessori, Presidenti, Sub-Commissari, Direttori ASREM e Direttori Generali della Salute, al Molise viene negato il diritto di avere, in deroga al Decreto Balduzzi, anche un solo Ospedale Pubblico quale D.E.A. di II° livello. Basta leggere il Decreto n. 14  del 28.02.2017 del Commissario ad Acta pro-tempore per verificare che all’Ospedale Cardarelli non risultano attribuiti posti letto per la Cardiochirurgia, per la Neurochirurgia, per Oncoematologia, Radiodiagnostica e Geriatria, nel mentre per le Unità Operative di Malattie Endocrine, Oculistica, e Oncologia risultano attribuiti solo posti in Day Hospital. L’esito di questo assetto organizzativo si scaricherà sui cittadini che avranno necessità di ricorrere a prestazioni urgenti o d’emergenza, e si ritroveranno in un Ospedale di I° livello privo di Unità Operative essenziali con le intuibili conseguenze che si possono immaginare. Evito di far riferimento alle molteplici vicissitudini  di questo periodo per rispetto delle sofferenze umane patite da pazienti colpevoli solo di vivere in una regione troppo piccola, ma conosco vicende amare di persone che porteranno con sé, per il resto della vita, i segni di ciò che per altri sono numeri, contenimento della spesa, razionalizzazioni e modelli di efficientamento organizzativo.  Ebbene, se questo è il quadro che le politiche di austerità hanno imposto al Molise dal 2007 al 2017, se l’esito conclusivo del confronto col Tavolo Tecnico Nazionale è quello che ci offre il Decreto n.14/2017 sulla rete ospedaliera, se il Governo non ci ha concesso la deroga al Decreto Balduzzi e ci priva anche di n. 1 Ospedale Pubblico Regionale di II° livello, se il riparto conferma un forte indebolimento delle strutture sanitarie pubbliche a vantaggio di quelle private, e se tutto ciò impedirà al cittadino molisano di fruire dei livelli essenziali di assistenza, ebbene, il Molise non ha alcuna ragione per ringraziare nessuno !  Al contrario il Molise ha tutte le ragioni per riprendere un confronto serrato col Governo e porre sul piano politico,  prima che sia troppo tardi,  il diritto del nostro territorio ad essere rispettato.  Nella porta girevole del sistema sanitario regionale sono passati in tanti, che hanno saputo ben tutelare i propri interessi a scapito dei nostri diritti, ma ciò non ci impedisce di batterci per un futuro di dignità, umanità e qualità della nostra sanità pubblica”.

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